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«Anche questa volta, Cassano non c’è!». Focus sui fondi per la messa in sicurezza del territorio

CASSANO ALL'IONIO - «Mentre decine di comuni calabresi festeggiano milioni di euro ottenuti per la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico, Cassano continua ad essere la grande assente. Ancora una volta esclusa! Ancora una volta fuori dalle graduatorie! Ancora una volta senza risultati!».

È quanto dichiarano i gruppi di opposizione nei confronti dell’amministrazione comunale di Cassano all'Ionio, guidata dal sindaco Iacobini, dopo la pubblicazione dei finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico.
«Eppure i fondi ci sono -proseguono i consiglieri di minoranza-. Eccome se ci sono. Il Ministero dell’Interno ha stanziato oltre 1 miliardo e 384 milioni di euro a livello nazionale. Alla Calabria sono andati quasi 245 milioni di euro, di cui ben 97 milioni destinati ai comuni della provincia di Cosenza. Una pioggia di risorse che ha premiato amministrazioni capaci di progettare, programmare e farsi trovare pronte.
Rende e San Lucido -aggiungono ancora- superano i 5 milioni di euro. Acri, Cariati, Amantea, Paola, Scalea, Crosia, Spezzano Albanese e tanti altri comuni portano a casa finanziamenti milionari per mettere in sicurezza territori, strade ed edifici pubblici.
E Cassano? Cassano non c’è! Ed è proprio qui che il confronto con il recente passato diventa impietoso, quasi assordante. Perché sullo stesso bando la precedente amministrazione era riuscita ad ottenere ben 2 milioni e mezzo di euro: risorse vere, concrete, già assegnate e utilizzate, destinate ad opere fondamentali per il territorio.
1 milione di euro per il consolidamento del Polifunzionale delle Grotte di Sant’Angelo; 1 milione di euro per il consolidamento del quartiere Figurella e 500 mila euro per il consolidamento e la rigenerazione del quartiere di Piazza Diaz.
Oggi, invece, il bottino amministrativo sembra ridursi ad una collezione di esclusioni, ritardi e occasioni mancate.
Il confronto tra l’amministrazione attuale e quella passata evidenzia una differenza netta di metodo, visione e capacità amministrativa. Perché amministrare non significa vivere di annunci, fotografie o passerelle social. Significa intercettare finanziamenti, costruire progetti credibili, presidiare i bandi e portare risultati a casa.
E i numeri, purtroppo, parlano con una chiarezza persino crudele.
Nel giro di pochi mesi, l’amministrazione Iacobini - come già più volte denunciato - ha incassato una lunga serie di bocciature, tra cui l'esclusione dal bando regionale per il recupero ambientale; il progetto antincendio per le scuole bocciato dal Ministero con appena 24 punti e nessuna partecipazione alla misura sulla messa in sicurezza scolastica. 
Una sequenza impressionante di occasioni perse. Treni lasciati partire mentre gli altri comuni avanzano, investono e programmano il futuro.
E nel frattempo, mentre altrove si inaugurano cantieri e si firmano finanziamenti, qui si continua tra slogan e narrazioni sui social che sono assai distanti dalla vera realtà. 
Quella di Iacobini è una pseudo amministrazione che preferisce coltivare immagini distorte, piuttosto che i risultati.
Ma i cittadini che vivono la quotidianità, sono i veri testimoni di un disastro amministrativo impressionante. I cittadini,
Vivono di opere pubbliche, sicurezza, servizi qualificati ed efficienti, di investimenti concreti.
Ed oggi -concludono i consiglieri di minoranza- il dato politico più evidente è uno solo: mentre gli altri comuni portano a casa milioni di euro, Cassano continua, drammaticamente, a tornare a mani vuote».

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