I consiglieri: «Ripristino del doppio senso in via Chidichimo»

CASSANO ALL'IONIO - «Dopo mesi di osservazione e ascolto delle istanze dei cittadini, ci uniamo alla voce dei residenti e dei commercianti di Lauropoli per chiedere con forza una revisione dell’Ordinanza n. 60 del 12 aprile 2024, che ha introdotto in via sperimentale il senso unico di circolazione in via Paolino Chidichimo».

Lo affermano in una nota i consiglieri comunali di Cassano All’Ionio, Chiara Alario e Michele Filardi, che aggiungono: «Sebbene l’ordinanza sia nata con l’intento di razionalizzare la viabilità locale, l’esperienza quotidiana dimostra che la configurazione attuale ha determinato numerosi disagi, soprattutto in termini di accessibilità e mobilità locale, generando una sensibile riduzione del flusso verso le attività commerciali, già provate da difficoltà economiche. I cittadini lamentano inoltre una viabilità più complessa, che ha modificato le abitudini quotidiane senza apportare reali benefici alla fluidità del traffico.
Ma la questione non è soltanto logistica o economica: è anche un tema di sicurezza stradale. In più occasioni, infatti, via Paolino Chidichimo è stata percorsa in senso contrario a quello imposto dall’ordinanza, da automobilisti abituati al precedente doppio senso di marcia. Una situazione che espone residenti, pedoni e conducenti a gravi rischi di incidente, in particolare nelle ore di punta.
La sperimentazione, così come concepita, non ha risposto in modo adeguato alle reali esigenze della comunità locale, rendendo necessario un intervento correttivo.
Chiediamo quindi che l’Amministrazione comunale proceda con urgenza a una modifica dell’ordinanza, valutando la possibilità di ripristinare il doppio senso di marcia in via Paolino Chidichimo, mantenendo eventualmente i sensi unici laddove si siano rivelati utili e funzionali. L’obiettivo non è annullare indiscriminatamente l’intervento, ma trovare un equilibrio tra sicurezza, fluidità della circolazione e vivibilità urbana, in linea con quanto richiesto da cittadini, operatori commerciali e famiglie che vivono quotidianamente il quartiere.
Chiediamo che questa proposta venga valutata tempestivamente, affinché il dialogo tra istituzioni e cittadini si traduca in un’azione efficace e rispettosa delle esigenze reali del territorio». 

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