CASTROVILLARI - Il Commissariato di Polizia di Stato di Castrovillari continua a fare i conti con una cronica carenza di personale. È il grido d'allarme lanciato dal Siulp di Cosenza che, attraverso una lettera indirizzata alla sindaca di Catrovillari. Anna De Gaio, chiede l'apertura di un confronto istituzionale urgente per ottenere un potenziamento dell'organico, ritenuto ormai insufficiente rispetto alle esigenze operative e alla vastità del territorio di competenza.
Nel documento, il sindacato ricorda come il Commissariato castrovillarese eserciti la propria giurisdizione su 38 comuni del nord della provincia di Cosenza, in un'area che comprende oltre 114 mila abitanti distribuiti su 2.001,47 chilometri quadrati, ma possa contare su una pianta organica prevista di appena 44 unità, comprensiva anche del funzionario e del personale con limitazioni di servizio.
Secondo il Siulp, la situazione affonda le proprie radici nel blocco del turnover del 2008 e nei pensionamenti che, negli anni, non sono stati compensati dalle nuove assegnazioni. Il sindacato evidenzia inoltre come, nonostante i recenti concorsi, gli arrivi non siano riusciti a colmare le uscite, determinando un progressivo impoverimento degli organici.
Nella lettera viene anche ripercorsa la storia del presidio di Castrovillari, istituito nel 1991, sottolineando che il trasferimento nella nuova sede, ottenuto nel 2020 dopo una lunga rivendicazione sindacale, non è stato accompagnato da un adeguato incremento del personale. «La bella struttura è rimasta una scatola semivuota, con tanto spazio e poco personale», scrive il Siulp, aggiungendo che ciò ha finito per far sentire «sempre più figli di un Dio minore le donne e gli uomini della Polizia di Stato che vi prestano servizio».
Il sindacato mette quindi a confronto la situazione di Castrovillari con quella di altri Commissariati della provincia. Pur riconoscendo la legittimità dell'apertura del nuovo presidio di Diamante, evidenzia come quest'ultimo disponga di 57 unità per 17 comuni, mentre Paola possa contare su 58 unità per 15 comuni. Castrovillari, invece, resta fermo a 44 unità pur avendo la competenza sul numero più elevato di comuni e su un territorio notevolmente più esteso. Inoltre, nella stessa nota del sindacato, viene rilevato come il Commissariato sia attualmente diretto da un Commissario facente funzioni, quando la struttura dovrebbe essere affidata a un Vice Questore o Vice Questore aggiunto.
Per il Siulp, si tratta di una disparità ormai non più sostenibile. Nel documento si legge infatti che «l'organico di 44 unità previsto per Castrovillari deve far gridare allo scandalo istituzionale» e che «è assurda ed evidente la iniquità con le altre realtà territoriali». Il sindacato definisce inoltre l'attuale quadro «la reale rappresentazione di decenni di umiliazioni del territorio castrovillarese che, come Siulp e rappresentanti dei lavoratori di Polizia, non intendiamo più subire».
La richiesta arriva anche alla luce dell'annunciato arrivo in Calabria di 139 nuovi agenti nel mese di agosto, dei quali 48 destinati alla Questura di Cosenza e 41 ai Commissariati della provincia. Il Siulp auspica che una quota significativa venga destinata proprio a Castrovillari, sottolineando che «non uno o due che nulla risolverebbero», ma «un congruo numero di agenti considerato le gravi e croniche carenze di personale».
Da qui l'appello rivolto alla prima cittadina di Castrovillari affinché si faccia promotrice di un «dialogo con le istituzioni competenti». L'obiettivo, conclude il sindacato, è ottenere «un organico adeguato alle reali esigenze operative e di sicurezza del territorio», chiedendo contestualmente «un incontro urgente» per avviare un confronto sulle criticità evidenziate.
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