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Il movimento punta su un cambio di paradigma nella gestione del territorio

CASTROVILLARI - «Il fumo che avvolge le nostre montagne, animali in fuga, famiglie preoccupate e uomini e donne impegnati senza sosta per domare le fiamme. Il Pollino, uno dei patrimoni naturalistici più preziosi del nostro Paese, paga ancora una volta un prezzo altissimo».

È quanto afferma il movimento Civicamente in una nota diffusa dopo i vasti incendi che hanno colpito il Pollino. «Al di là delle singole responsabilità -si legge ancora-, che saranno accertate nelle sedi opportune, il dato oggettivo è uno solo: il danno economico, ambientale e culturale appartiene a tutti noi. Quando un patrimonio di questa portata brucia, non ci sono fazioni o colori politici, c'è solo una perdita collettiva che impoverisce l'intera comunità. È inutile accusare il politico di oggi o quello di ieri. Prendiamo atto che abbiamo fallito tutti. È evidente che la gestione del territorio richiede un cambio di paradigma globale, dove la prevenzione e la cura costante non siano più considerate una spesa, ma il più importante degli investimenti per il futuro. Il nostro primo pensiero va ai Vigili del Fuoco, ai volontari della Protezione Civile, alle Forze dell’Ordine, ai Carabinieri Forestali e a tutti gli operatori impegnati sul campo. A loro va la nostra più sincera gratitudine per lo sforzo straordinario di queste ore. Terminata l’emergenza, sarà fondamentale avviare una riflessione seria e una programmazione concreta per la salvaguardia del territorio. Il Pollino rappresenta la nostra identità, la nostra storia e la nostra risorsa più grande: difenderlo e custodirlo è un dovere morale che ci riguarda tutti. Perché una comunità che non protegge il proprio patrimonio naturale rinuncia inevitabilmente a una parte del proprio domani. E questo non possiamo più permettercelo».

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