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Domani 1 novembre la degustazione in Piazza della Repubblica

LAINO BORGO - È il bosco il vero protagonista dell'autunno nel Pollino, ed è da li che parte il racconto esperienziale del territorio sul quale punta il comune di Laino Borgo. 

Bnl

Nella programmazione iniziata ai primi di ottobre, ogni fine settimana si susseguono iniziative che mettono in risalto le peculiarità alimentari della Valle del Lao e le trasformano in eventi e attività rivolte ai turisti e residenti inserite nella strategia di narrazione attrattiva dell'areale a nord della Calabria. Domani 1 novembre sarà il tartufo il protagonista della esperienza sensoriale e gustativa in programma in Piazza della Repubblica a partire dalle ore 17:00 con l'apertura degli stand di artigianato locale ed enogastronomici. “Tra bosco e tavola” metterà poi in risalto il re dell'autunno, il tartufo del Pollino per il quale è cresciuta la rete dei cavatori professionisti all'interno del territorio e che sta diventando un vero must gastronomico da abbinare a tavola e sul quale costruire una esperienza immersiva per quanti cercano il contatto diretto con la natura del parco. Saranno gli chef Gabriele Sirufo e Amelia Leone a preparare i piatti a base di tartufo che andranno in degustazione a partire dalle ore 19:00 insieme alle caldarroste. Ad arricchire la serata la musica dei progetto Tarantella. L'organizzazione che vede impegnato il comune di Laino Borgo, guidato dal sindaco Mariangelina Russo, e la Pro Loco del presidente Mario Donato e della vice presidente Denise Di Benedetto con tutti i volontari del sodalizio, hanno anche pensato a rendere più accogliente possibile l'arrivo dei tanti turisti che ormai popolano questi appuntamenti del fine settimana, installando in piazzale della Repubblica due tensostrutture per consentire a tutti di vivere l'esperienza anche in caso di condizioni climatiche rigide o avverse. «È il territorio il nostro punto di forza -ha spiegato il sindaco Mariangelina Russo- con le sue specificità e la sua varietà di proposta esperienziale che continuiamo ad inserire in un quadro narrativo ampio e variegato, avendo ormai consolidato un modello di accoglienza che funziona e che propone, in ogni attività, l'experience delle nostre ricchezze alimentari, culturali, tradizionali a quanti scelgono di visitarci e godere della bellezza del nostro borgo. L'autunno è la stagione nella quale proviamo, con risultati oltremodo soddisfacenti, a destagionalizzare il turismo proponendo uno sguardo autentico sulla biodiversità della natura e la gastronomia come tratto distintivo di una offerta che conquista e affascina il visitatore».

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