Giletti, Mieli, Ranucci e tanti altri ospiti saranno protagonisti dell’edizione 2026

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CASTROVILLARI - Studenti, istituzioni, cittadini. Tutti insieme per dire no ad ogni forma di criminalità organizzata e alla sua subcultura. Anche quest’anno Castrovillari è pronta per il Festival della Legalità – Contro le mafie, uno tra i più importanti e identificativi eventi della città del Pollino che, dal 16 al 21 marzo, offrirà incontri, dialoghi e riflessioni in una programmazione ricca e articolata.

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La manifestazione, infatti, si svilupperà in due grandi filoni che si estenderanno fino al 23 maggio, giorno simbolo per la lotta alla mafia. Il primo coincide con la settimana del festival, dal 16 al 21 marzo, durante la quale Castrovillari ospiterà una serie di appuntamenti pubblici e incontri con gli studenti. Giornalisti, procuratori e testimoni dell’impegno civile dialogheranno con i ragazzi e con la cittadinanza sui temi della lotta alla criminalità organizzata, della libertà di informazione e del ruolo delle istituzioni. La settimana culminerà con il talk conclusivo affidato a Paolo Mieli, che offrirà una riflessione sul processo della pace – oggi più che mai così tristemente attuale - che passa attraverso un’analisi storica ed un percorso graduale. Il secondo filone del festival, a partire dal 25 marzo e per tutto il mese di aprile e di maggio, darà il via al concorso artistico-letterario Artlet 2026, in collaborazione con le associazioni culturali Khoreia 2000 e Mystica Calabria che hanno coinvolto tutte le scuole del territorio a lavorare sul tema “Scuola e legalità: il nostro spazio di rispetto, diritti e lotta alle mafie”. In questo arco di tempo la manifestazione proseguirà con altri appuntamenti e ospiti di rilievo nazionale, tra cui Sigfrido Ranucci e Massimo Giletti, che porteranno il loro contributo sul tema dell’informazione, dell’impegno civile e della ricerca della verità. Questo secondo blocco di iniziative culminerà con la premiazione concorso Artlet e con l’iconico corteo del 23 maggio, anniversario della strage di Capaci, che ha come protagonisti i ragazzi di tutte le scuole della città. E’ grazie a loro che, attraverso un tripudio di colori e speranza, Castrovillari ogni anno urla al mondo la sua condanna alle mafie, conducendo l’intera comunità verso una società più giusta. Il festival, promosso e organizzato dal Comune di Castrovillari, si propone così come un grande laboratorio civico, capace di unire cultura, educazione e partecipazione, mettendo al centro i giovani e il loro ruolo nella costruzione di una comunità fondata sul rispetto delle regole e sulla difesa dei valori della legalità.

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