Una settimana tra natura, attività fisica e laboratori creativi

CIVITA - Movimento, natura, teatro e cucina sana: sono stati questi gli ingredienti dello scambio giovanile tra un gruppo italiano proveniente dalla piccola comunità di Civita (CS) e uno finlandese, ospitato presso il centro giovanile Nuorisokeskus Piispala.

Il tema scelto, “Benessere olistico dei giovani”, ha guidato una settimana intensa di attività dedicate alla salute fisica, mentale e relazionale.
Il programma, strutturato con due attività fisiche e un workshop tematico al giorno, ha alternato sport all’aria aperta e momenti di riflessione creativa. I partecipanti si sono cimentati in sci di fondo, ciaspolate, calcio sulla neve e giochi cooperativi, trasformando la natura finlandese in una vera e propria palestra di benessere.
Grande spazio è stato dato anche alla salute mentale. Attraverso esercizi di respirazione, yoga e laboratori teatrali basati sull’improvvisazione, i ragazzi hanno esplorato temi come la gestione dello stress, l’importanza di chiedere aiuto e il valore dell’empatia. Niente poster o presentazioni frontali: il gruppo finlandese aveva espresso il desiderio di lavorare in modo pratico e coinvolgente, privilegiando la recitazione e il role-play. Una scelta che si è rivelata vincente.
Non è mancata l’attenzione all’alimentazione. Durante le serate culinarie interculturali, i ragazzi hanno cucinato piatti tradizionali in versione salutare, riflettendo insieme su equilibrio nutrizionale e stili di vita sostenibili. «Cucinare insieme ci ha aiutato a conoscerci meglio -ha raccontato il presidente De Salvo Antonluca, dell’Associazione DSL partecipante italiana-. Il cibo è diventato un ponte tra le nostre culture».
Le serate sono state interamente organizzate dai partecipanti: quiz interculturali, giochi tradizionali, cinema, momenti di condivisione e una festa conclusiva in stile discoteca hanno rafforzato lo spirito di gruppo e l’amicizia tra i ragazzi.
Lo scambio si è chiuso con un “Festival del Benessere”, durante il quale i gruppi hanno presentato brevi performance teatrali ispirate all’esperienza vissuta. Un momento simbolico che ha celebrato non solo le competenze acquisite, ma soprattutto le relazioni costruite.
Più che un semplice progetto internazionale, l’iniziativa si è rivelata un percorso di crescita personale e collettiva. In un’epoca in cui il benessere giovanile è sempre più al centro del dibattito educativo, esperienze come questa dimostrano che movimento, creatività e cooperazione interculturale possono fare davvero la differenza.

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