I cittadini premiati per l’impegno nella raccolta differenziata

MORANO CALABRO - Il sindaco Mario Donadio e il consigliere Antonio Spina hanno ritirato l’attestato di “Comune Rifiuti Free e Riciclone 2025”. 
Il riconoscimento, conferito da Legambiente nel corso dell’ottava edizione dell’Ecoforum Calabria, tenutosi nella mattinata odierna nella Sala Nova del palazzo della Provincia di Cosenza, è giunto a margine della consueta convention annuale che premia i centri distintisi nell’ambito della raccolta differenziata.

Bnl

Hanno preso parte all’iniziativa, tra gli altri, nelle vesti di anfitrione il presidente dell’Ente Provincia Giancarlo Lamensa, l’assessore regionale Antonio Montuoro, il sindaco di Cosenza Franz Caruso, amministratori provenienti da ogni angolo della Calabria. Per Morano, i numeri sono in netta crescita e confermano ancora una volta un Outlook positivo. Il resoconto diffuso dall’associazione ambientalista, si riferisce - è bene specificarlo - al 2024, e certifica un ottimo 78,3% di Rd (in aumento rispetto all’anno precedente) e un altrettanto rilevante 54,2 kg pro-capite di secco residuo (anch’esso in deciso miglioramento). Quest’ultimo dato restituisce fedelmente lo scenario attuale più e meglio di altri fattori. Sul piano regionale vi sono realtà, come Morano, che vantano risultati soddisfacenti, mentre altre che presentano difficoltà nel mettersi in linea con gli standard fissati, i quali, prevedono per il 2025 il 75% e per il 2027 l’80% di RD da mantenere costantemente al 2030. 
«Siamo innegabilmente difronte a un buon risultato. Con cifre che premiano l’impegno della comunità e in generale degli attori coinvolti nel servizio di raccolta e smaltimento rifiuti» affermano il sindaco Mario Donadio e il consigliere Antonio Spina (delegato alle Politiche ambientali). «Il merito di questa significativa crescita è principalmente dei cittadini, ai quali va il nostro plauso. Sappiamo di dover ancora lavorare per raggiungere cifre più importanti e lo faremo tutti insieme nell’unico obiettivo di mantenere il borgo nel giusto decoro. È vero, non mancano le difficoltà, specie nel centro storico, dovuti alla conformazione della maglia urbana, ma anche ad altre contingenze sfavorevoli, non ultima qualche radicata abitudine da modificare urgentemente. Ma questo non deve rappresentare un alibi. Del resto, i dati resi noti oggi da Legambiente incoraggiano a proseguire nel solco tracciato. Vogliamo sperare che i cambiamenti di gestione del sistema all’orizzonte non finiranno, come si teme, per penalizzare, paradossalmente, proprio quei Comuni virtuosi, come il nostro, che vantano alte quantità di RD e basse di Secco residuo. Per quanto potremo, lo ribadiamo, continueremo a impegnarci nel tentativo di trasformare in risorsa ciò che è storicamente e da tutti considerato un peso. L’ambiente ne trarrà benefici e i nostri figli un giorno ci ringrazieranno». 

 

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