Il giovane di Sartano compare come soccorritore nella terza stagione

TORANO CASTELLO - Un giovane sartanese nei panni di un soccorritore nella fiction Mediaset “Viola come il mare”, alla sua terza stagione ed in onda su Canale 5 dal 4 novembre. Si tratta di Carmine Pio Fiorentino, giovane studente universitario e da sempre impegnato nell’associazionismo e nel sociale.

Con lui, hanno fatto da comparsa anche Arturo e Marco Pellegrino della PAM Emergenza ODV di Montalto Uffugo. «Ci sono esperienze che arrivano inaspettatamente e che, anche quando sembrano piccole, riescono a lasciarti qualcosa di bello da custodire. È quello che è successo a me -ci racconta Carmine Pio Fiorentino- che ho avuto l’opportunità di partecipare alle riprese della terza stagione della seguitissima fiction Mediaset in onda su Canale 5». Il giovanissimo sartanese ha preso parte ad alcune scene nel ruolo di soccorritore, indossando la divisa dell’associazione di volontariato presso la quale presta servizio. «Per me, che ho quasi vent’anni e vivo con entusiasmo il mondo del volontariato -aggiunge Carmine Pio-, è stata un’esperienza davvero speciale. Sono abituato a indossare quella divisa in un contesto completamente diverso, fatto di disponibilità, impegno e attenzione verso gli altri. Ritrovarla sul set, davanti alle telecamere, è stato qualcosa di insolito ed emozionante. Entrare in un ambiente televisivo, vedere da vicino come si lavora per realizzare una fiction e poter prendere parte, nel mio piccolo, a una produzione destinata al grande pubblico è stato un modo nuovo di vivere qualcosa che difficilmente dimenticherò». Fiorentino parla dunque di un’esperienza dal significato particolare. «Mi ha permesso di portare con me -evidenzia- una realtà che fa parte della mia quotidianità: PAM Emergenza O.D.V; con Arturo e Marco Pellegrino condivido giornate, servizi ed esperienze, in un percorso fatto di collaborazione, amicizia e impegno. È bello sapere che, anche in un contesto così diverso come quello televisivo, ci sia stato spazio per qualcosa che appartiene al nostro mondo». Ed aggiunge: «Non so quante altre occasioni così capiteranno nella vita, ma so che questa resterà tra i ricordi più belli. A volte, infatti, basta un’opportunità inaspettata per scoprire qualcosa di nuovo e portare a casa un’emozione in più. Un’esperienza che oggi desidero condividere con il mio territorio, con gratitudine e con il sorriso di chi ha avuto la fortuna di esserci. Ci sono passioni che non si spengono quando cambia il contesto. La mia per il soccorso -conclude Fiorentino- nasce dal desiderio di esserci per gli altri e, anche davanti a una telecamera, indossare quella divisa ha significato portare con me una parte importante di ciò che sono».

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Ginestra, il tempo della giustizia e quello della Sibaritide

Nelle carte dell’operazione Ginestra, Silvana Sibarelli era una persona da arrestare. La gip distrettuale aveva firmato l’ordinanza il primo ottobre e per lei aveva disposto il carcere, perché secondo l’ipotesi della Dda di Catanzaro custodiva il...

Controcorrente

Manovra finanziaria, l’Italia resta al palo

Da almeno trent’anni in autunno si ripete il medesimo copione sulla finanziaria. Nonostante i teatrali dibattiti delle forze politiche e gli scioperi nelle piazze, la sostanza non cambia, atteso che tutti i governi (di qualsivoglia estrazione)...

Pillole di pediatria

Anemia nei bambini: sintomi, cause e segnali da non sottovalutare

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Libri, letture e regali utopie

Gusto e Benessere

La zuppa arancione

Pubblicità

Pubblicità