Premiato per un intervento del 2013 e per l’impegno professionale e sociale

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COSENZA - Medaglia d’argento per il bisignanese Umile Amodio, Cavaliere della Repubblica ed appartenente alla Polizia di Sato. 

Bnl

L’onorificenza, la cui cerimonia di consegna è avvenuta a Roma presso il salone d’onore del Comando Generale della Guardia di Finanza, è maturata da una proposta valutata dal consiglio d’amministrazione della FONDAZIONE CARNEGIE per gli “atti di eroismo”, ente morale con sede presso il Ministero dell’Interno, istituito con regio decreto 25 settembre 1911, allo scopo di premiare gli atti di eroismo compiuti da uomini e donne in operazioni di pace nel territorio italiano, grazie al filantropo Andrew Carnegie. Il Cav. Umile AMODIO, arruolatosi nel 1992, ha avuto diversi incarichi nell’amministrazione della PS. Nell’ambito della propria carriera ultra trentennale ha riscosso importanti risultati e riconoscimenti nell’ambito del proprio servizio. Persona già impegnata da anni nel sociale, donatore del sangue dal 1995 presso l’Ospedale di Cosenza, dal 2009 socio donatore e volontario attivo presso l’Avis Comunale di Torano Castello, di cui è divenuto successivamente dirigente e presidente fino al 2021. Ad Amodio il merito di aver promosso e fondato dove insieme ad altri soci donatori una nuova sede Avis a Bisignano. Devoto sempre al bene altrui, a favore della vita e delle comunità da lui vissute, prossimo ai bisogni dei più sofferenti. Nel 2024 è stato fondatore a Genova insieme ad altri genitori di tutta Italia di un’altra importante realtà associativa: l’ENEA (European NEUROBLASTOMA Association), ente del Terzo Settore Odv che si occupa della raccolta fondi a favore della ricerca scientifica al fine di debellare e contrastare i tumori solidi pediatrici tra cui il Neuroblastoma, terza causa di morte per i bambini in età prescolare. Oggi Amodio è attivamente impegnato con la nuova Associazione ADVPS (Associazione Donatori Volontari Polizia di Stato) CALABRIA per la provincia di Cosenza, al fine di promuovere, sempre più nell’ambito di tutto il territorio provinciale, la promozione del pensiero del dono del sangue. In servizio attualmente presso la Questura di Cosenza, con l’onorificenza ricevuta a Roma nei giorni scorsi si è voluto premiare il suo impegno al contrasto della criminalità comune. In particolare per l’intervento avvenuto nel 2013, nell’ambito di un servizio mirato al controllo del territorio in provincia, per il quale si è distinto con professionalità di livello. Questa la motivazione: «Il 27 gennaio 2013, in Castrovillari (CS) notiziato dalla centrale che un malvivente armato di coltello teneva in ostaggio un uomo, unitamente ad un collega interveniva sul posto. Mentre il malvivente cercava di sferrare dei fendenti all'uomo, si gettava sull'aggressore, allontanando nel contempo l’ostaggio, e ingaggiando una violenta colluttazione, al termine della quale con l’ausilio del collega riusciva a bloccarlo, pur essendo rimasto ferito alle mani dai fendenti di coltello».

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