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«Procedere senza ulteriori ritardi con i lavori già finanziati»

REGGIO CALABRIA - «La Calabria sta affrontando le conseguenze di una grave emergenza idrogeologica e meteorologica che ha colpito numerosi territori della regione, dalle aree interne alle zone costiere, provocando allagamenti, esondazioni, danni alle infrastrutture e pesanti disagi per cittadini, imprese e comunità locali».

Così i capigruppo di opposizione del Consiglio regionale in merito alle emergenze registrate negli ultimi giorni in Calabria. «Le criticità -dichiarano- non riguardano un solo territorio ma si estendono a diverse aree della Calabria. Nel Cosentino, in particolare, i corsi d’acqua sono esondati causando evacuazioni, isolamento di intere zone e gravi ripercussioni sulla viabilità e sui servizi essenziali. I danni hanno interessato non solo la fascia costiera ma anche la città di Cosenza e la parte centrale della provincia, dove si registrano situazioni diffuse di difficoltà per famiglie e attività economiche.
Il fiume Crati ha sommerso ampie porzioni della Piana di Sibari rendendo necessari interventi urgenti a tutela delle persone e delle strutture, mentre lungo la costa tirrenica le violente mareggiate stanno mettendo a rischio la linea ferroviaria e altre infrastrutture strategiche, aggravando un quadro già compromesso dagli eventi estremi dei mesi scorsi.
In diverse aree della regione si registrano fenomeni di dissesto, erosione costiera e criticità idrauliche che confermano come il territorio calabrese continui a pagare anni di ritardi nella pianificazione e nella realizzazione delle opere di messa in sicurezza.
Emblematico è il caso degli argini del Crati: interventi approvati e finanziati da tempo che non sono mai stati avviati. Ritardi inaccettabili che si inseriscono in un contesto in cui la prevenzione del rischio idrogeologico non è mai diventata una vera priorità dell’azione di governo regionale.
A fronte di risorse ingenti, oltre 505,9 milioni di euro, l’Ufficio Straordinario per il dissesto idrogeologico ha portato a conclusione una percentuale minima dei progetti programmati, evidenziando una grave inefficienza nell’attuazione degli interventi necessari.
Serve un cambio di passo immediato. Le opere devono essere realizzate, non semplicemente annunciate.
È indispensabile procedere senza ulteriori ritardi con i lavori già finanziati, a partire dagli interventi sul Crati, rafforzare le azioni di contrasto all’erosione lungo i litorali, garantire manutenzione costante dei corsi d’acqua e attivare un sistema di monitoraggio continuo del territorio.
Occorre inoltre istituire un tavolo permanente di coordinamento tra ANCI Calabria, Regione, Protezione Civile, Autorità di Bacino e Consorzi competenti per assicurare trasparenza, tempestività e condivisione nelle scelte operative.
Fondamentale è anche garantire ristori immediati e concreti alle imprese e alle famiglie colpite, affinché possano affrontare le conseguenze dei danni subiti e avviare un percorso di ripresa. Come opposizione, richiederemo formalmente nella prossima conferenza dei capigruppo che la situazione emergenziale che interessa l’intero territorio calabrese venga inserita all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale, affinché si discutano e si deliberino misure urgenti e operative. 
Monitoreremo con rigore il rispetto dei cronoprogrammi e lo stato di avanzamento di ogni intervento, perché la sicurezza dei cittadini non può essere subordinata a ritardi amministrativi o inerzie burocratiche. La tutela dell’incolumità pubblica e la prevenzione devono diventare una priorità strutturale e permanente. La Calabria non può più permettersi di rincorrere le emergenze: servono programmazione, responsabilità e visione».

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