Campagna anti incendio 2026 home alta

La capogruppo del M5S chiede interventi urgenti per garantire il servizio nei territori calabresi

La Capogruppo M5S in Consiglio regionale, Elisa Scutellà, interviene con decisione sulla situazione della Continuità Assistenziale in Calabria, denunciando una crisi che ormai coinvolge gran parte del territorio regionale.

Bnl

La rete delle ex Guardie Mediche, fondamentale per garantire assistenza sanitaria nelle ore notturne e nei festivi, risulta in molti comuni ridotta a un servizio intermittente, con turni scoperti e chiusure che mettono a rischio la tutela della salute dei cittadini. «Non è accettabile che intere comunità restino senza un presidio essenziale, soprattutto nei territori periferici e in quelli che in estate vedono moltiplicarsi la popolazione» dichiara Scutellà, che ha presentato un’interrogazione per chiedere alla Giunta quali interventi immediati intenda adottare. 
Il caso di Amendolara, evidenziato come simbolo di una criticità diffusa, mostra una realtà che si ripete in molte aree della Calabria: coperture ridotte a pochi giorni al mese e ricorso a soluzioni tampone che non garantiscono continuità. 
«La Regione deve intervenire subito, perché la Continuità Assistenziale non è un servizio accessorio ma un diritto dei cittadini» afferma la Capogruppo, che sollecita anche Azienda Zero a chiarire lo stato delle procedure di reclutamento previste dalla legge regionale 6/2026. «La Calabria non può permettersi un sistema sanitario fondato sull’emergenza permanente. Servono programmazione, responsabilità e scelte rapide» conclude Scutellà, assicurando che il Movimento 5 Stelle continuerà a portare la questione all’attenzione del Consiglio regionale.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Case di Comunità, il conto lo paga la guardia medica

Il 30 giugno l'ASP di Cosenza e il sindacato dei medici di medicina generale hanno firmato l'accordo aziendale che dovrà far funzionare le Case di Comunità. Sulla carta è un passo avanti verso la nuova sanità territoriale. Nei fatti, per territori...

Controcorrente

Dura lex sed lex

La condanna resa definitiva dalla Suprema Corte di Cassazione nei confronti del gioielliere cuneese Mario Roggero a 14 anni e nove mesi di reclusione ha riaperto un dibattito destinato a reiterarsi ogni volta che un cittadino reagisce ad...

Pillole di pediatria

Malattia di Lyme, i segnali da conoscere

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Una storia di whisky, tabacco e canzoni

Gusto e Benessere

Insalata di riso venere uova e fagiolini

Pubblicità

Pubblicità
Campagna antincendio 2026 sidebar