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Acqua, spazzatura e Terme nella disamina di Serra per Spezzano Albanese
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SPEZZANO ALBANESE – È un fiume in piena Luigi Serra, consigliere comunale del gruppo di minoranza “Spezzano in movimento”, che dopo diversi mesi di silenzio torna a far sentire la propria voce additando l'attuale maggioranza guidata dal sindaco Ferdinando Nociti su alcune problematiche importanti quali spazzatura, potabilità dell'acqua e questione Terme. In primis in tema ambientale Serra afferma: «Nonostante siamo ancora in regime di prorogatio sulla spazzatura, il cui servizio sarebbe dovuto partire il 1 gennaio 2016 ma il bando è stato sbagliato, questa amministrazione ha fatto del suo cavallo di battaglia la questione ambientale». E aggiunge: «Sorvolo sui disservizi in paese, ma c'è un fatto grave che è quello che ancora oggi non c'è la certezza della potabilità dell'acqua. In effetti -spiega-, alcune zone hanno avuto per quasi tutta l'estate l'ordinanza di non potabilità.

Oggi c'è l'ordinanza di non potabilità sul rione San Giovanni. Il problema grave è che nonostante qualcuno dice che il problema è stato risolto, di fatto non risultano interventi risolutori. Come si ripristina la potabilità -domanda-? Con l'iperclorazione? Non è una soluzione questa. Su questo problema -sottolinea Serra- penso ci debba essere la massima attenzione da parte dell'amministrazione, perché in un paese che si dichiara civile non si possono vivere disagi di tale natura. E su questo -promette- sarò intransigente». Sulle Terme cittadine Serra chiede chiarimenti concreti: «Sappiamo benissimo che abbiamo una situazione molto delicata, in quanto ogni mese il comune di Spezzano non incassa 20mila euro a causa del contenzioso nato con la società che gestisce le terme. Sappiamo pure che c'è una sentenza di primo grado che ha dato ragione al comune, però ad oggi -evidenzia- nessun atto è stato fatto affinché in maniera coercitiva fosse rispettata la sentenza. Quindi attualmente ci ritroviamo con una gestione abusiva e con una mancata entrata. E con un credito di 1milione di euro (essendo la società che gestisce morosa da 5 anni) che rischia di mandare al collasso il nostro già misero bilancio comunale. Non voglio fare supposizioni su quello che sarà -spiega-, ma una cosa è certa: qualsiasi situazione in itinere va discussa e concordata con gli inermi cittadini che purtroppo assistono passivamente alle scelte dell'attuale maggioranza. Prima di arrivare a qualsiasi tipo di accordo, penso si debba riscuotere tutto il dovuto, e poi è obbligatorio che l'amministrazione informi, attraverso assemblee, i cittadini. A tal proposito -conclude-, se non dovessero esserci riscontri da parte degli amministratori, sarò costretto a chiedere un consiglio comunale per far luce su tutti gli aspetti della vicenda».

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