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«Scuole verso la riapertura, ma massima cautela»

SPEZZANO ALBANESE - Un incontro pubblico partecipato, finalizzato a fare chiarezza sulla questione idrica, quello che si è svolto oggi pomeriggio presso la Sala Consiliare di Spezzano Albanese. Al centro del dibattito, la problematica dell'acqua, manifestatasi oleosa, che ha allarmato la comunità spezzanese a partire dal venerdì Santo. Il sindaco, Ferdinando Nociti, affiancato dalle delegate della dirigenza scolastica e dai componenti della maggioranza, ha ripercorso le tappe di una vicenda che ora è al vaglio degli inquirenti.

Bnl

«Tutto ha avuto inizio intorno al mezzogiorno di venerdì Santo -ha detto il primo cittadino-, quando sono giunte le prime segnalazioni circa la presenza di un liquido oleoso nei serbatoi di alcune abitazioni. Il primo pensiero è stato quello di una rottura della condotta, magari causata dai lavori in corso per la fibra ottica o la rete telefonica. Dagli accertamenti effettuati nell’immediatezza dall’ufficio tecnico comunale si è ipotizzata la probabile introduzione di idrocarburi nella rete idrica». Un episodio che ha spinto l'ente a sporgere denuncia contro ignoti presso i carabinieri. «Qualora venisse confermato il dolo, saremmo davanti a un reato penale molto grave», ha rimarcato Nociti, pur auspicando che possa essersi trattato di un gesto involontario, sebbene le indagini siano in corso per risalire ai responsabili. Attraverso le segnalazioni dei cittadini, il comune ha tracciato una mappatura dei punti critici. Al momento, la situazione «sembra circoscritta e non interesserebbe l'intero paese». Il tema più sentito ha riguardato la sicurezza degli edifici scolastici. Nonostante le analisi in autotutela effettuate dall'Ufficio Tecnico abbiano fornito esiti rassicuranti, l'amministrazione ha scelto la linea della prudenza. «Attendiamo i risultati ufficiali dell'ASP per poter stabilire lo stato dell'emergenza. L'obiettivo è riaprire le scuole mercoledì». Per agevolare il rientro in aula, il comune ha predisposto misure straordinarie. È stata disposta «l’inibizione dell’uso dell’acqua, con la chiusura dei rubinetti nei bagni, ad eccezione degli scarichi. Attivate, inoltre, forniture d’emergenza con l’acquisto di scorte di acqua potabile e disinfettanti destinati agli studenti. Resta sospeso il servizio mensa, in attesa delle verifiche dell'Asp, nel tentativo di garantire un equilibrio tra diritto alla salute e diritto allo studio». Il sindaco ha concluso l'incontro invitando tutta la cittadinanza alla collaborazione: «Ci interessa circoscrivere il problema e capire se l'effetto della sostanza sia passato. Lavoriamo con spirito costruttivo per tornare alla normalità nel più breve tempo possibile». L'assemblea non è stata priva di momenti di confronto acceso. Il dibattito ha registrato infatti diversi interventi da parte del pubblico e dei rappresentanti dell'opposizione, i quali hanno sollevato dubbi e chiesto ulteriori delucidazioni circa le dichiarazioni del primo cittadino.

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