Nel mirino dell'opposizione costi, scelta del concerto e presunti profili di inopportunità istituzionale

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SAN LORENZO DEL VALLO - Si è tenuta lo scorso 21 giugno l’inaugurazione del nuovo Teatro Comunale di San Lorenzo del Vallo, con il taglio del nastro da parte del sindaco Vincenzo Rimoli e il concerto lirico “Note di Merito, Ambasciatori di Pace”, organizzato dall’ANIOC (Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche). A margine dell’evento, i consiglieri di opposizione Luciano Francesco Marranghello, Sergio Iantorno, Tonino Mosca ed Elena Magnavita hanno sollevato alcune critiche sulla gestione della manifestazione.

Bnl

In una nota ufficiale, l’opposizione ha infatti dichiarato quanto segue: «L'inaugurazione del Teatro Comunale avrebbe dovuto rappresentare un momento di autentica condivisione, di orgoglio collettivo e di valorizzazione delle migliori energie culturali della nostra comunità. Purtroppo, ancora una volta, l'Amministrazione comunale ha scelto una strada diversa. La Giunta Comunale, con deliberazione n. 26 del 19 giugno 2026, ha concesso il patrocinio e impegnato la somma di euro 1.000 a favore dell'Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche (ANIOC) per l'organizzazione del concerto lirico svoltosi in occasione dell'apertura del Teatro Comunale. La prima domanda che rivolgiamo all'Amministrazione è semplice. Perché, in una giornata che avrebbe dovuto celebrare l'identità culturale di San Lorenzo del Vallo, non sono stati coinvolti i tanti artisti, musicisti, cantanti e talenti della nostra comunità? 
Possibile che tra i giovani e meno giovani sanlorenzani non vi fosse nessuno degno di inaugurare il teatro della propria città?
Siamo convinti che molti di loro avrebbero partecipato gratuitamente, mossi soltanto dall'orgoglio di contribuire ad un evento storico per il nostro paese.
Ma vi è una seconda questione, ancora più delicata.
Abbiamo appreso che, nel corso della manifestazione organizzata dall'ANIOC, un assessore comunale avrebbe ricevuto dalla medesima associazione un riconoscimento onorifico, dopo aver partecipato alla deliberazione con cui la Giunta ha destinato un contributo economico pubblico alla stessa associazione.
Pur senza mettere in discussione il valore personale del riconoscimento ricevuto, riteniamo che tale circostanza sia istituzionalmente inopportuna.
Chi amministra la cosa pubblica deve evitare non soltanto i conflitti di interesse effettivi, ma anche qualsiasi situazione che possa ingenerare nei cittadini il dubbio che vi sia una commistione tra interesse pubblico e interessi privati o personali.
La correttezza amministrativa non si misura soltanto con il rispetto formale delle norme, ma anche con il rispetto di principi di imparzialità, trasparenza e opportunità che devono guidare ogni comportamento di chi ricopre cariche pubbliche.
Per questa ragione riteniamo che l'assessore interessato avrebbe dovuto astenersi dal partecipare alla deliberazione che riguardava un'associazione dalla quale avrebbe successivamente ricevuto un riconoscimento.
La vicenda restituisce purtroppo l'immagine di una concezione dell'amministrazione comunale che appare sempre più autoreferenziale e sempre meno orientata al servizio esclusivo della comunità.
Il Teatro Comunale appartiene ai cittadini di San Lorenzo del Vallo, non a una parte politica, non a una cerchia ristretta di persone, non a chi temporaneamente amministra il Comune. Per questo continueremo a vigilare affinché ogni euro pubblico sia utilizzato nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e buon andamento dell'azione amministrativa. I cittadini -conclude la nota- hanno il diritto di conoscere i fatti e di pretendere istituzioni che siano non soltanto legittime, ma anche eticamente irreprensibili».

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