SPEZZANO ALBANESE - Si chiude l’emergenza legata all’acqua potabile che nelle scorse settimane aveva allarmato l’intera comunità di Spezzano Albanese. Con un’ordinanza firmata oggi, giovedì 30 aprile, il sindaco Ferdinando Nociti ha disposto la revoca del divieto di utilizzo dell’acqua, dopo gli esiti favorevoli degli ultimi esami dell’Asp.
La vicenda era iniziata a ridosso delle festività pasquali, quando diversi cittadini avevano segnalato anomalie nell’acqua, descritta come oleosa. Da lì la decisione immediata del Comune di vietarne l’uso a scopo potabile, in via precauzionale, e la conseguente chiusura delle scuole per alcuni giorni.
Sono quindi partite verifiche tecniche e accertamenti da parte degli enti competenti, mentre cresceva anche il sospetto di uno sversamento di sostanze nella rete idrica. Una situazione che ha generato preoccupazione diffusa e non poche difficoltà nella vita quotidiana dei cittadini.
A fare chiarezza, però, sono stati gli ultimi esami. Dalla nuova ordinanza emerge che sia i controlli effettuati in autotutela dall’Ente sia quelli dall’Asp di Cosenza non hanno evidenziato indici di contaminazione da idrocarburi nella condotta principale. Le analisi hanno infatti certificato la «conformità dell’acqua ai parametri di potabilità previsti dalla normativa».
Sulla base di questi risultati, il primo cittadino ha quindi firmato la revoca dell’ordinanza precedente, sancendo il ritorno alla normalità per quanto riguarda l’utilizzo dell’acqua.
Resta comunque l’invito alla cittadinanza a «verificare lo stato delle proprie reti interne e dei serbatoi domestici, così da garantire il mantenimento delle condizioni di sicurezza fino al punto di utilizzo».
L’amministrazione comunale, nello spirito di essere vicina ai propri cittadini che versano in particolare difficoltà economica, martedì alle ore 18.30 nella sala consiliare terrà un’assemblea pubblica per fornire informazioni sulla definizione agevolata approvata nell’ultimo consiglio comunale e ulteriori chiarimenti sulla questione dell’acqua.
@Riproduzione riservata