Campagna anti incendio 2026 home alta

Convalidato il fermo eseguito lo scorso 2 giugno

CASTROVILLARI - Resta in carcere il trentenne di Corigliano-Rossano fermato dai carabinieri nell’ambito delle indagini sul tentato femminicidio avvenuto nei giorni scorsi a Terranova da Sibari.

Bnl

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari ha convalidato il fermo eseguito il 2 giugno scorso, disponendo nei confronti dell’uomo la custodia cautelare. Il provvedimento è stato adottato al termine dell'esame degli atti raccolti nella fase iniziale dell’inchiesta, avviata immediatamente dopo i fatti. Stando a quanto reso noto dalle fonti investigative, la misura restrittiva è stata eseguita con rapidità dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castrovillari.
Si tratta del primo passaggio giudiziario della vicenda, che ha profondamente scosso la comunità di Terranova da Sibari e che, sin dalle prime ore successive all’accaduto, ha riacceso l’attenzione sul tema della violenza di genere. 
L’aggressione si è verificata nella notte tra il 1° e il 2 giugno. Secondo la ricostruzione emersa nelle indagini, la giovane sarebbe stata colpita con diversi fendenti e avrebbe subito un tentato strangolamento, riportando ferite in diverse parti del corpo. Provvidenziale l’intervento di un amico della donna, che ha interrotto l’azione violenta e l’ha soccorsa. 
La decisione del Gip conferma, nella fase cautelare, la consistenza del quadro indiziario delineato dagli inquirenti. Resta ora aperta la fase processuale, durante la quale saranno approfonditi tutti gli elementi dell’inchiesta e accertate eventuali responsabilità nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.
Intanto il caso continua ad alimentare il dibattito sul contrasto alla violenza contro le donne. Proprio nella giornata di ieri, sabato 6 giugno, a Terranova da Sibari, l’amministrazione comunale ha promosso una “Fiaccolata per la vita” per manifestare vicinanza alla giovane e ribadire il rifiuto di ogni forma di violenza di genere.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Il diritto di fermarsi non è il diritto di arrendersi

Mettiamoci d'accordo su una cosa, prima di tutto il resto, perché senza questa precisazione il discorso diventa volgare. La depressione è una malattia. Non è debolezza, non è pigrizia, non è capriccio. Chi c'è dentro non “si lascia andare”,...

Controcorrente

Nuova legge elettorale: rischio Vannacci

Dopo la scivolata della maggioranza parlamentare di martedì scorso, andata sotto con 187 voti a favore e 188 voti contrari in relazione all’emendamento sulle preferenze, la Camera ha approvato in prima lettura la proposta di riforma della legge...

Pillole di pediatria

Ictus in età pediatrica: l’attenzione ai sintomi è decisiva

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Una storia di whisky, tabacco e canzoni

Gusto e Benessere

Insalata di riso venere uova e fagiolini

Pubblicità

Pubblicità
Campagna antincendio 2026 sidebar