SPEZZANO ALBANESE – Informare, sensibilizzare e promuovere azioni concrete per contrastare la presenza dell'amianto sul territorio. Con questo obiettivo si è svolto nella sala consiliare del comune di Spezzano Albanese il convegno dal titolo “Amianto: salute e tutela della comunità”, organizzato dal gruppo civico “Il Coraggio di Cambiare”.
Ad aprire i lavori, moderati dall'ingegnere Rossana Cucci, capogruppo de Il Coraggio di Cambiare, sono stati i saluti istituzionali del sindaco Ferdinando Nociti e del presidente di Alessco, l'Agenzia locale per l'energia e lo sviluppo sostenibile della provincia di Cosenza, Marco Ghionna.
Il sindaco Ferdinando Nociti ha ricordato gli interventi già realizzati dall'amministrazione comunale per eliminare l'amianto dagli edifici pubblici e le iniziative promosse per agevolare i cittadini nella sostituzione di coperture e serbatoi contenenti materiali pericolosi. Il primo cittadino ha però evidenziato come il problema resti ancora aperto soprattutto per le proprietà private, auspicando strumenti di sostegno economico che consentano alle famiglie di affrontare i costi delle bonifiche.
Sul versante delle strategie e delle opportunità di intervento si è soffermato l'ingegnere Marco Ghionna che ha proposto di immaginare per l’amianto un “salto pindarico” dal concetto di bonifica ambientale a quello di bonifica energetica, richiamando esperienze già sperimentate nei meccanismi di incentivazione, come quelli legati alla realizzazione di pannelli fotovoltaici su tetti con presenza di amianto, con riconoscimenti economici maggiorati legati allo smaltimento del materiale.
Ha poi sottolineato la necessità di stimolare un’economia non esclusivamente pubblica, evidenziando come il settore dell’energia possa generare risorse da canalizzare verso l’interesse pubblico.
Conclusi i saluti istituzionali, l'introduzione dei lavori è stata affidata ad Alessia Bufano, componente del gruppo civico “Il Coraggio di Cambiare”, che ha evidenziato come il tema dell'amianto coinvolga direttamente ambiente, salute e sicurezza collettiva. «Non si tratta soltanto di una questione tecnica -ha sottolineato- ma di un tema che richiama il diritto alla salute e a vivere in un ambiente sano». Bufano ha inoltre sottolineato la necessità che le istituzioni sostengano enti locali, imprese e cittadini nei percorsi di bonifica, promuovendo al tempo stesso l’educazione ambientale nelle scuole.
Particolarmente significativo l'intervento del consigliere regionale e vicepresidente nazionale di Isde Italia, Ferdinando Laghi, che ha definito l'amianto «un killer silenzioso» capace di manifestare i propri effetti anche dopo decenni dall'esposizione. «Per questo -ha spiegato- la prevenzione rappresenta lo strumento più efficace, attraverso la rimozione e il corretto smaltimento dei materiali contenenti amianto». Laghi ha inoltre evidenziato come la tutela della salute debba prevalere su ogni altra valutazione economica, indicando nel Piano comunale amianto uno strumento utile per consentire ai Comuni di accedere a risorse e interventi dedicati. Inoltre, lo stesso Laghi ha sostenuto che, dovendo scegliere tra «un ambiente pulito e un sistema sanitario efficiente, la priorità dovrebbe essere l’ambiente pulito, poiché la prevenzione riduce l’insorgenza delle malattie e quindi il ricorso alla sanità».
A seguire è intervenuto Giuseppe Infusini, presidente dell'Ona di Cosenza, che ha illustrato caratteristiche, diffusione e rischi dell'amianto, soffermandosi soprattutto sulla necessità di rafforzare informazione e consapevolezza tra i cittadini. «Molte persone -ha osservato– non percepiscono ancora l'amianto come un pericolo concreto per la salute». Infusini ha evidenziato anche i ritardi nell'applicazione delle norme previste dalla legislazione regionale, sottolineando tuttavia i recenti passi avanti nel confronto con la Regione Calabria e il lavoro avviato nell'ambito dell'Unità speciale Amianto. «Finalmente -ha aggiunto- siamo riusciti, negli ultimi mesi, a dialogare con una certa concretezza con la Regione e saremo presenti in una commissione che si chiama “Unità speciale Amianto”, attraverso la quale passeranno le decisioni da intraprendere per avviare la soluzione di questo problema».
A chiudere il convegno è stata Rossana Cucci, che ha ribadito l'impegno del gruppo civico nel mantenere alta l'attenzione sul tema. «Abbiamo voluto questo incontro -ha affermato- per dare informazioni, ascoltare le preoccupazioni dei cittadini e favorire un confronto tra istituzioni, associazioni ed esperti. L'amianto è una problematica che non può essere ignorata e che richiede risposte concrete e condivise».
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