A Spezzano Albanese una festa che unisce tradizione e comunità

Navanteri

SPEZZANO ALBANESE - Da circa sette anni, a Spezzano Albanese, il Carnevale ha ritrovato nuova vita grazie all’impegno e alla passione del Bar del Corso, un’attività locale che ha scelto di credere nelle tradizioni del territorio, riportando al centro della comunità una festa che, con il tempo, rischiava di andare perduta. 

Quello che inizialmente è nato come un piccolo evento si è trasformato, anno dopo anno, in un appuntamento atteso e partecipato, capace di coinvolgere persone di tutte le età. All’interno dell’attività, il Carnevale non è solo una serata di festa, ma un vero e proprio momento di aggregazione, dove si incontrano musica, balli in maschera, intrattenimenti a tema e la premiazione delle maschere più belle e originali.
Un lavoro portato avanti con costanza, sacrificio e amore per il paese, che ha contribuito a mantenere viva una tradizione popolare fondamentale, rendendola attuale e attrattiva anche per i più giovani. Negli anni, l’evento è diventato un punto di riferimento nel calendario delle iniziative locali, attirando non solo i cittadini di Spezzano Albanese, ma anche visitatori dai paesi limitrofi.
Oltre all’aspetto ludico, il Carnevale rappresenta un’importante occasione di socialità e valorizzazione del territorio, dimostrando come le attività locali possano avere un ruolo centrale nella promozione culturale e nella crescita della comunità.
«Un sentito ringraziamento -si legge nella nota dei titolari del Bar del Corso- va all’Amministrazione Comunale, che ogni anno dimostra disponibilità e coinvolgimento allo svolgimento di queste manifestazioni permettendo così che queste iniziative possano continuare a vivere e crescere nel rispetto delle regole e della comunità.
Un esempio concreto di come tradizione, intrattenimento e spirito imprenditoriale possano unirsi per dare continuità alla storia di un paese, trasformando una festa in un simbolo di identità, partecipazione e orgoglio collettivo».

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Calabria, terra da cui si parte e non si ritorna

Perché siamo una terra di migranti e di mafiosi?Può sembrare uno slogan provocatorio, ma oggi è una constatazione necessaria in cui la Calabria diventa una terra da cui è meglio scappare piuttosto che tornare.

Controcorrente

Mercosur bloccato, Europa divisa: l’ennesima occasione persa dell’Unione

Il voto dell’euro-parlamento di ricorrere alla Corte di Giustizia con il chiaro obiettivo di ritardare l’approvazione del trattato di libero scambio con il Mercosur non esprime certamente un bel segnale sulla capacità dell’Europa di poter governare i grandi...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Celiachia nei bambini: sintomi nascosti, diagnosi precoce e quando sospettarla

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Un microcosmo vista lago

Gusto e Benessere

Ceci-snack

Pubblicità

Pubblicità