Dal TAR alla relazione Trioli, l'ex sindaco contro le tesi di Rimoli

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SAN LORENZO DEL VALLO - Si è tenuto giovedì 7 maggio, in Piazza Giovanni Paolo II, il terzo comizio della lista «Dalle radici al futuro per il cambiamento» con candidato sindaco l'avvocato Luciano Francesco Marranghello. A prendere la parola per l'intera durata dell'incontro, questa volta, è stato proprio l'ex primo cittadino di San Lorenzo del Vallo, il quale ha analizzato davanti ai presenti una serie di documenti ufficiali relativi alle criticità comunali già accennate nei precedenti incontri. 

Bnl

L'avvocato sanlorenzano ha usato toni durissimi nei confronti dell'amministrazione in carica, additando per tutta la serata il sindaco Rimoli con l'appellativo ironico di «il pacificatore».
Marranghello ha iniziato il suo intervento esponendo un articolo di giornale del 2005 – anno del suo primo insediamento – a firma del giornalista Giuseppe Montone, in cui si dichiarava che «per salvare il comune bisognava vendere una parte del patrimonio comunale». Tale articolo prendeva spunto proprio dai dati ufficiali contenuti nella relazione del ragionier Trioli sulla situazione debitoria dell'ente al 31 dicembre 2004 (epoca precedente all'insediamento del candidato, avvenuto nel maggio 2005), i cui debiti accertati superavano il «milione di euro».
Marrangello ha richiamato questa documentazione per motivare le alienazioni immobiliari effettuate durante la sua passata gestione, come quella del campo sportivo di San Lorenzo. La critica verso il sindaco uscente è proseguita stigmatizzando un «atteggiamento finto buonista» e la «mancata risposta ai quesiti su dissesto e altre problematiche» sollevate nel comizio precedente. Proprio sulla questione del dissesto, Marranghello ha dato lettura di diversi documenti, tra cui uno datato 12 maggio 2015, nel quale veniva attestata «l'assenza di debiti fuori bilancio»; citando tali atti, il candidato ha sostenuto che, contrariamente a quanto dichiarato, i debiti fossero invece presenti. Una contestazione successiva è stata mossa circa il pagamento di 20.000 euro a un legale per «sole due udienze riguardanti il dissesto». Su questo punto, Marranghello ha citato una sentenza del TAR che sancirebbe l'annullamento del dissesto, motivato dal fatto che la giunta avesse regolarmente approvato, a suo tempo, il bilancio comunale.
Secondo l'avvocato, Rimoli sarebbe caduto in «contraddizione». Marranghello ha negato fermamente l'accusa secondo cui la sua passata amministrazione avrebbe lasciato 11 milioni di euro di debito, definendo la procedura attivata dall'attuale maggioranza come un «dissesto farlocco», poiché dichiarato per «un milione e trecentomila euro anziché per cifre ben superiori». L'intera manovra è stata descritta come «maldestra, infondata e fatta in assoluta malafede», evidenziando come l'aumento dei tributi al cento per cento sia ricaduto interamente sulle «tasche dei cittadini».
La contestazione è proseguita mettendo in luce come, a fronte di una presunta situazione debitoria critica, l'amministrazione Rimoli, appena insediata nel 2015, avesse predisposto un programma di manifestazioni estive; Marranghello ha quindi chiesto ai presenti se «alla fine questi soldi ci sono, oppure no?». Ribadendo la tesi del dissesto «inventato», ha letto un documento che attesterebbe spese comunali «per 310.000 euro tra luglio e dicembre 2015», domandandosi come sia stato possibile erogare tali cifre se l'ente fosse stato virtualmente insolvente.
Sempre il candidato sindaco ha esposto alcuni atti della Corte dei Conti, leggendone passaggi salienti dai quali emergerebbe che l'amministrazione Rimoli abbia dichiarato «il falso sui debiti dell'ente». Marranghello ha poi spostato l'attenzione sulla rete idrica, segnalando perdite in alcune vie e problemi strutturali alla nuova pavimentazione installata in alcune zone del paese. In chiusura, il candidato ha accettato l'invito al confronto lanciato da Francesco Cipolla (lista San Lorenzo Libera) riguardo al debito della Multiservice, rilanciando a sua volta la proposta di un dibattito pubblico incentrato sull'economato e sulle relative spese di gestione.

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