Il sindaco sollecita la rimozione del semaforo nel tratto di Cassano

Navanteri

CASSANO ALL'IONIO - Il sindaco di Cassano all'Ionio Gianpaolo Iacobini ha inviato una formale richiesta al Dipartimento Calabria di Anas per sollecitare un intervento urgente lungo la Strada Statale 534 “di Cammarata e degli Stombi”, nel tratto ricadente nel territorio comunale cassanese.

Bnl

Nella lettera indirizzata all’ente gestore della rete stradale, il sindaco Iacobini ha segnalato la situazione di forte disagio che si registra ormai da oltre due mesi nei pressi del chilometro 15 della statale, dove per alcune decine di metri il traffico è regolato da un impianto semaforico con senso unico alternato.
Una soluzione nata come provvisoria ma che, con il passare del tempo, ha assunto un carattere quasi stabile, causando rallentamenti, lunghe code e disagi significativi per automobilisti e pendolari. La situazione risulta ulteriormente aggravata dalla presenza di altri cantieri sul territorio, tra cui quelli legati all’ammodernamento della SS 106, che già incidono sulla fluidità della mobilità nell’area della Sibaritide.
Nella comunicazione inviata ad Anas, il sindaco Iacobini ha chiesto la rimozione urgente delle cause che hanno portato all’introduzione del senso unico alternato e la conseguente disattivazione dell’impianto semaforico, con il ripristino della normale viabilità.
«Anche alla luce delle numerose segnalazioni e delle legittime lamentele di pendolari e viaggiatori -scrive nella nota Iacobini- e in vista dell’approssimarsi della stagione estiva, caratterizzata da un sensibile aumento dei flussi di traffico da e per la Sibaritide, si rende necessario intervenire con urgenza per restituire piena funzionalità a questo importante collegamento tra la costa ionica e lo svincolo autostradale di Firmo».
L’Amministrazione comunale auspica un riscontro rapido e positivo da parte di Anas, nell’interesse della sicurezza stradale e della mobilità di cittadini, lavoratori e turisti che quotidianamente percorrono l’arteria.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Quando la pace è una firma digitale ma il prezzo da pagare resta alto

La guerra tra Stati Uniti e Iran è finita così: una firma elettronica, a distanza. Trump ha siglato il testo l'altra notte a Versailles, a cena con Macron, e dall'altra parte del mondo Pezeshkian ha messo la sua, da Teheran, su un documento digitale.

Controcorrente

È ripartito il risiko bancario

Mentre il mondo politico è alle prese con la complicata costruzione di alleanze funzionali alle prossime elezioni, il settore bancario italiano registra una serie di processi di assestamento conflittuale i cui effetti andrebbero, comunque, nella...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Quando il latte diventa un problema: l’allergia nei più piccoli

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Tra follia e redenzione

Gusto e Benessere

Insalata di petto di pollo al pompelmo rosa e avocado

Pubblicità

Pubblicità