Dopo il rogo, era stato trasferito al Centro grandi ustionati di Brindisi in condizioni disperate

CORIGLIANO-ROSSANO - Si aggrava il bilancio del tragico rogo che due giorni fa ha distrutto la baraccopoli di Boscarello, a Corigliano-Rossano. È deceduto nelle scorse ore il cittadino polacco che era rimasto gravemente ferito in seguito all'incendio divampato alle porte della frazione di Schiavonea.

Bnl

Il decesso è avvenuto ieri pomeriggio al Centro Grandi Ustionati di Brindisi, dove l'uomo era stato trasferito d'urgenza in elisoccorso. Le sue condizioni erano apparse disperate fin da subito, il fuoco aveva infatti devastato l'85% del corpo.
Determinante, nelle fasi immediatamente successive all’esplosione, l’intervento degli agenti della Squadra Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Corigliano-Rossano. I poliziotti, operando in condizioni di estremo pericolo, erano riusciti a estrarre il bracciante ancora vivo dalle fiamme e a mettere in salvo altre tre persone rimaste coinvolte nel rogo.
Poi la corsa contro il tempo del 118 e l'immediato trasferimento in elicottero in Puglia. Una mobilitazione straordinaria che purtroppo non è bastata a evitare il tragico epilogo, arrivato dopo due giorni di ricovero.
All’origine del disastro, secondo le prime ricostruzioni, ci sarebbe lo scoppio di una bombola di gas all'interno dell'insediamento, da tempo rifugio di braccianti agricoli senza fissa dimora. Gli investigatori sono comunque al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica, senza escludere alcuna pista.
Dell'intera baraccopoli non rimangono che macerie e lamiere annerite dal fuoco, mentre la Procura di Castrovillari coordina gli accertamenti per fare piena luce sulla tragedia.

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Il lupo che nutri porta la tua firma

C'è una storia che da diverso tempo gira sui social e da qualche tempo anche nella testa di chi scrive. Si tratta di una leggenda spacciata per cherokee (una tribù indigena del Nord America originaria del sud-est degli Stati Uniti), ma che secondo...

Controcorrente

L’assemblea Costituente artefice della nascita dell’Italia democratica

Il 25 giugno 1946 si riunì l’Assemblea Costituente per la prima volta e nominò Giuseppe Saragat come Presidente, mentre il 28 giugno elesse Enrico De Nicola come Capo provvisorio dello Stato con 396 voti su 501, dopo il “gran rifiuto” del 22 giugno 1946...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Come trattare un morso di animale nei bambini

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Tra follia e redenzione

Gusto e Benessere

Insalata di petto di pollo al pompelmo rosa e avocado

Pubblicità

Pubblicità