Fermato un quarantenne ritenuto il presunto responsabile

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CORIGLIANO-ROSSANO - Si stringe rapidamente il cerchio sull’agguato avvenuto nelle scorse ore allo scalo di Rossano. I Carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano hanno fermato un quarantenne del posto, ritenuto il presunto autore della sparatoria in cui è rimasto ferito Salvatore Morfò, 68 anni. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, guidata dal procuratore capo Alessandro D’Alessio.

Bnl

L’episodio si è verificato attorno all’ora di pranzo nel quartiere residenziale Donnanna. Secondo quanto ricostruito nelle prime fasi investigative, Morfò sarebbe stato raggiunto da due colpi di arma da fuoco all’esterno di un ristorante di via Pietro Romano. L'uomo, ferito all'addome, è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza all’ospedale “Nicola Giannettasio” di Rossano. La prognosi resta riservata, ma i proiettili non avrebbero colpito organi vitali e il 68enne non sarebbe in pericolo di vita.
Sul luogo della sparatoria sono intervenuti i militari dell’Arma, che hanno delimitato l’area e avviato i rilievi scientifici, raccogliendo elementi utili e testimonianze anche all’interno del locale davanti al quale si è verificato l’agguato.
L'indiziato, un quarantenne del territorio già noto alle forze dell'ordine, sarebbe stato rintracciato nel primo pomeriggio presso la propria abitazione e condotto in caserma per essere sottoposto agli interrogatori disposti dalla magistratura.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dalla Procura di Castrovillari. «In pochissime ore l’autore dell’episodio dovrebbe essere stato fermato, al netto delle garanzie del caso», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come «la criminalità turba la serenità della nostra gente e deturpa l’immagine della nostra città e merita di essere estirpata dalla radice». Stasi ha infine ringraziato le autorità impegnate nelle indagini, parlando di «Forze dell’Ordine attente ed efficienti».

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