SAN DONATO DI NINEA - Momenti di apprensione si sono vissuti nella serata di ieri a San Donato di Ninea, in provincia di Cosenza, all’interno del Parco Nazionale del Pollino. Le squadre dei tecnici del Soccorso Alpino calabrese sono state allertate per un intervento di recupero in una zona particolarmente impervia.
A richiedere aiuto un gruppo di cinque escursionisti laziali, tutti provenienti dalla provincia di Frosinone, che si erano persi dopo che una componente della spedizione aveva accusato un malore. Il gruppo era partito dal Rifugio di Piano di Lanzo, situato a 1. 351 metri, con l’intenzione di raggiungere la vetta del monte La Mula (1. 935 metri), seguendo il tracciato del Sentiero Italia (SI 601C) all’interno della catena dei Monti dell’Orsomarso.
Durante la salita, una donna ha iniziato ad accusare un malore al petto, rendendo di fatto impossibile la prosecuzione dell’escursione. A questo punto, due dei cinque hanno scelto di proseguire autonomamente, mentre gli altri tre hanno rallentato il passo per assistere la compagna in difficoltà. Con il calare dell’oscurità, la situazione è precipitata: il gruppo, rimasto senza il supporto di un sistema GPS, ha perso completamente l’orientamento in un’area di difficile accesso e non è più riuscito a ritrovare le tracce del sentiero. Fortunatamente, la richiesta di soccorso, inviata tramite l’app GeoResQ, ha consentito un contatto immediato con gli escursionisti e la loro rapida geolocalizzazione.
I primi a raggiungere il gruppo sono stati i tecnici del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF), che hanno verificato lo stato di salute della donna e hanno subito iniziato l’accompagnamento degli escursionisti verso il sentiero di rientro. Successivamente, sono stati raggiunti da due tecnici del Soccorso Alpino calabrese, che hanno coadiuvato le operazioni fino al rientro in sicurezza al rifugio.
A supporto dell’operazione, una seconda squadra del Soccorso Alpino era rimasta in standby con una barella, pronta a intervenire in caso di necessità. L’efficace collaborazione tra tutte le componenti impegnate, inclusi Vigili del Fuoco e i Carabinieri Forestali, ha permesso di gestire l’emergenza con successo, garantendo la buona risoluzione dell’intervento e la sicurezza degli escursionisti.
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