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Nel segno del Natale, un gesto di conforto per i pazienti ricoverati

MORANO CALABRO - Nella mattinata di ieri, martedì 23 dicembre, un’iniziativa dal profondo valore simbolico, voluta dal sindaco di Morano, Mario Donadio, ha interessato l’ospedale civile “Ferrari” di Castrovillari, spettatore di una spiccata attenzione istituzionale abbinata a tanta sensibilità umana.

Una visita insolita, compiuta dal Gruppo Zampognari di Morano, e sostenuta dalla politica territoriale e dalla dirigenza sanitaria - con Donadio erano infatti presenti il sen. Ernesto Rapani, l’assessore comunale Salvatore Siliveri, il consigliere Antonio Spina, il direttore sanitario Gianfranco Greco, vari paramedici e OSS - si è consumata nei reparti del nosocomio del Pollino con l’intento di offrire conforto alle persone ricoverate. Tra corridoi e padiglioni, lo sguardo dei degenti si è acceso di una luce nuova grazie a momenti di autentica condivisione. La voce calda di Remo Chiappetta unita alle sonorità antiche della zampogna e della ciaramella, suonate da Luigi Stabile e Silvio Bonafine, ha avvolto gli ambienti, trasformando per un attimo la sofferenza in ascolto reciproco e partecipazione emotiva. Il progetto, maturato allo spirare dell’Avvento, è riuscito a trasmettere un po’ di serenità ai malati, lasciando loro un incoraggiante messaggio di speranza e prossimità, moti essenziali in taluni delicati passaggi dell’esistenza.
Si è dunque trattato di un gesto semplice, certo. Ma carico di contenuti. Un segno che ha ribadito l’affetto dell’Amministrazione moranese nei riguardi di chi affronta problemi di salute specie in un periodo tradizionalmente legato alla gioia e alla solidarietà. Perché la speranza - cristiana o laica che sia - dimori stabilmente in tutti i cuori e generi fiduciosa attesa di un futuro migliore. «Abbiamo desiderato portare un segno di vicinanza reale a chi è costretto a trascorrere le feste in ospedale -ha commentato il sindaco di Morano Mario Donadio-. Perché la comunità non può e non deve rimanere distante da chi soffre. Il Natale ci richiama alla responsabilità della cura vicendevole, alla disponibilità e, ognuno per le proprie competenze e possibilità, ci sprona ad alleviare i pesi quotidiani altrui anche con un abbraccio o una stretta di mano. Talvolta un sorriso, una nota discreta di amore familiare, possono diventare balsamo prezioso per tanti uomini e donne del nostro tempo. E allora gli auguri ai degenti in primis, quindi agli operatori sanitari, al dr. Gianfranco Greco che ci ha consentito di concretizzare questa nostra idea, ai nostri magnifici Zampognari, al senatore Rapani che si è unito a noi».

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