Confronto con il primario Pietro Scrivano e verifica sullo stato dei lavori

CASTROVILLARI - Accendere i riflettori sullo stato reale dei lavori e sulle criticità ancora aperte. Con questo obiettivo il consigliere regionale Ferdinando Laghi è ritornato ancora una volta al Pronto Soccorso dell’ospedale di Castrovillari, incontrandone il primario Pietro Scrivano.

Bnl

Nell’occasione sono stati illustrati al consigliere questore della Regione i dettagli della fase dei lavori, evidenziando gli interventi già completati e quelli ancora in corso. Da quanto emerso, la struttura interna risulta ormai quasi ultimata, tuttavia il reparto non è ancora dotato di arredi né di strumentazioni, elementi ovviamente indispensabili per la sua effettiva operatività. Una stima, informalmente ottenuta dal consigliere Laghi dal Commissario Asp, Vitaliano De Salazar, indica il mese di maggio come termine dei lavori. Resta però da capire quale sarà la data effettiva del trasferimento del Pronto Soccorso, dagli angusti e disagevoli locali in cui da tempo è costretto e che crea problemi a operatori e utenti.
Laghi ha sottolineato come il monitoraggio dell’intervento sia stato oggetto di attenzione già da tempo: «Ho più volte visitato il Pronto Soccorso e, ormai già da quasi due mesi – a fronte del limite massimo dei trenta giorni previsto dalla normativa-, ho richiesto un accesso agli atti per acquisire il cronoprogramma dei lavori. Richiesta mai formalmente evasa, che ho risollecitato ancora stamane. Voglio sottolineare che il ritorno del Pronto Soccorso, nella sua sede naturale, ristrutturata, è una situazione urgente, stante l’evidente inadeguatezza di quella attuale, troppo prolungata, che penalizza personale sanitario e utenti».
Un ulteriore focus ha riguardato l’organizzazione del personale. «Se da un lato l’organico medico relativo al Pronto Soccorso appare quasi sufficiente -ha aggiunto il segretario questore- quello dell’area critica di assistenza sub-intensiva, prevista dall’Atto Aziendale è ancora tutto da reperire. Non risultano, infatti, espletati né banditi i relativi concorsi, per dotare questa fondamentale articolazione del Pronto Soccorso di medici dedicati. È necessario -conclude Laghi- che le attività in corso e gli obiettivi, al momento solo sulla carta, vengano portati a termine in tempi che consentano ai cittadini di fruire pienamente del loro sacrosanto diritto alla salute. Personalmente non lesinerò sforzi per contribuire all’ottenimento di questo obiettivo».

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