Danze e costumi nel segno della tradizione arbëreshe

FRASCINETO - Le tradizionali vallje, in onore della Madonna di Lassù, hanno animato lo scorso 7 aprile le strade di Frascineto, con la partecipazione di gruppi folkloristici provenienti dal territorio e dall’estero.

Bnl

Presenti delegazioni dal Kosovo, oltre che da Castrovillari, San Benedetto Ullano, Santa Caterina Albanese, San Martino di Finita, Caraffa di Catanzaro e Mormanno. Protagonisti delle danze adulti, giovani e bambini, coinvolti in una tradizione che rappresenta un elemento identitario della comunità arbëreshe. L’iniziativa ha registrato un’ampia partecipazione e ha confermato il valore culturale delle vallje, considerate un patrimonio non solo locale ma anche nazionale. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Angelo Catapano, che ha sottolineato l’importanza di eventi di questo tipo per la promozione del territorio. L’organizzazione ha visto il coinvolgimento della Pro loco, del Circolo della terza età e dell’associazione Frascineto Adventures. Le celebrazioni hanno messo in evidenza anche i costumi tradizionali, in particolare quelli femminili, caratterizzati da ricami e decorazioni che richiamano la storia e le radici della comunità. Il prossimo appuntamento è a Eianina, il 19 aprile, in onore della Madonna di Lassù, incastonata nella roccia della montagna che sovrasta il paese. Tra le sue mura, appoggiate sulla rupe, un tempo si trovavano le celle dei monaci basiliani del monastero di San Pietro, dediti alla vita contemplativa. Il santuario, dedicato alla Madonna delle Armi o degli Aramei, è comunemente conosciuto con il nome in lingua albanese “Shën Mëria Këtje Lart” (Madonna di Lassù). Nella seconda domenica dopo Pasqua i fedeli di Frascineto ed Eianina sono soliti recarsi in visita votiva in questo luogo.

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