CASTROVILLARI - Di fronte ad una situazione sanitaria che appare sempre più critica e preoccupante, i consiglieri comunali di minoranza hanno ritenuto doveroso assumersi una responsabilità istituzionale chiara: chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario interamente dedicato alla sanità territoriale e al futuro dell’Ospedale di Castrovillari.
La richiesta, depositata nella giornata di oggi, è stata sottoscritta da Ferdinando Laghi (Solidarietà e Partecipazione), Luca Donadio (Uniti Civicamente), Melania Spinicci (Onda Civica), Vincenzo Covucci (Partito Democratico), Ernesto Bello (Progressisti per Castrovillari) e Rosa Saraceni (Democratici per Castrovillari).
«La salute dei cittadini non può più attendere -si legge nella nota della minoranza-. I disservizi si susseguono quotidianamente, le liste d’attesa si allungano, la carenza di personale continua a mettere sotto pressione gli operatori sanitari e a compromettere la qualità dell’assistenza, mentre cresce il senso di sfiducia e di abbandono vissuto dai cittadini del territorio, con conseguente abbandono, per chi può permetterselo della sanità pubblica, a favore di quella privata.
La salute non può e non deve nutrirsi di polemiche né di appartenenze politiche. È il tempo della responsabilità. Il Consiglio Comunale deve diventare il luogo attraverso cui l’intera città prende coscienza della gravità della situazione e parla con una voce sola, chiedendo interventi concreti e immediati per salvaguardare il diritto alla salute dell’intero comprensorio del Pollino.
Lo Statuto comunale prevede che, a seguito della richiesta sottoscritta dal numero necessario di consiglieri, il Consiglio Comunale sia convocato entro venti giorni dal deposito.
L’obiettivo è quello di costruire una posizione istituzionale forte e condivisa da portare davanti alla Regione Calabria e all’ASP di Cosenza, affinché vengano assunte decisioni non più rinviabili per il rilancio dell’Ospedale di Castrovillari e della sanità territoriale.
Per questo è stato richiesto anche di invitare ai lavori consiliari il Presidente della Regione Calabria, nella qualità di Commissario alla Sanità, e il Direttore Generale dell’ASP di Cosenza, affinché il confronto avvenga pubblicamente, davanti ai rappresentanti della comunità e ai cittadini».
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