MONTALTO UFFUGO - Ancora una tragedia sul lavoro nel Cosentino. Un operaio di 62 anni, rimasto gravemente ferito dopo una caduta avvenuta lo scorso martedì all’interno di un cantiere a Montalto Uffugo, è morto nella mattinata di ieri, sabato 25 luglio, all’ospedale civile di Cosenza, dove era stato ricoverato subito dopo l’incidente.
La notizia ha suscitato profondo dolore e la reazione della Fillea Cgil Calabria, che attraverso il segretario generale Simone Celebre ha espresso vicinanza alla famiglia della vittima e ai suoi colleghi, tornando a richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
«Ci troviamo di fronte all’ennesima, tragica notizia. L’ennesima morte per operaicidio -ha dichiarato Celebre-. È un altro grano che va ad aggiungersi alla triste e inaccettabile corona dei padri di famiglia caduti sul lavoro per portare a casa un tozzo di pane».
Per il segretario regionale della Fillea Cgil si tratta di una situazione che non può più essere considerata normale. «Una strage infinita che richiede un impegno immediato e concreto sul fronte della sicurezza, della prevenzione, dei controlli e dell’accertamento delle responsabilità».
Celebre ha quindi ribadito la necessità di interventi più incisivi per contrastare il fenomeno degli incidenti sul lavoro. «Non possiamo e non dobbiamo abituarci, né tantomeno voltarci dall’altra parte di fronte a questo dramma. Servono azioni incisive, anche e soprattutto per chi resta».
Un richiamo riguarda anche il sostegno alle famiglie delle vittime. «Queste famiglie non possono essere abbandonate a se stesse, ma necessitano di sostegno, vicinanza e risposte concrete da parte delle istituzioni».
In conclusione, il segretario generale della Fillea Cgil Calabria ha rivolto il proprio cordoglio ai familiari dell’operaio, ai colleghi e a tutte le persone colpite dalla tragedia. «Alla famiglia del sessantaduenne, ai suoi colleghi e a tutti i suoi cari va il nostro più sincero e sentito cordoglio».
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