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Interrogazione urgente sul futuro dell’azienda di trasporto cosentina e dei 108 lavoratori

CASTROVILLARI - «La vertenza Amaco si trascina ormai da troppi anni e oggi mette a rischio il trasporto pubblico locale nell'area urbana di Cosenza, e non solo, e i 108 posti di lavoro degli attuali dipendenti dell'azienda. Parliamo di un servizio che rappresenta un diritto essenziale per migliaia di cittadini, studenti e lavoratori pendolari, ma anche persone la cui salute è collegata anche alla mobilità loro consentita e assicurata. E di 108 famiglie il cui reddito dipende dalla tenuta dell'azienda. La gestione in esercizio provvisorio garantisce la prosecuzione del servizio, ma non offre alcuna garanzia sugli asset strategici né sul rischio di apertura di una procedura di licenziamento collettivo». Lo dichiara il consigliere regionale e segretario questore, Ferdinando Laghi.

«Il 28 luglio scorso, in Piazza dei Bruzi, Cgil, Filt-Cgil Calabria e altre organizzazioni sindacali hanno lanciato un appello chiaro: sospendere i licenziamenti e garantire il diritto alla mobilità dei cittadini cosentini -evidenzia Laghi-. Una richiesta che la Regione Calabria deve impegnarsi a raccogliere, trattandosi di un servizio pubblico fondamentale che rientra tra le sue competenze dirette e che non può restare senza risposta».
«Per questo ho presentato un'interrogazione urgente a risposta scritta al presidente della Giunta regionale, per chiedere la convocazione immediata di un tavolo istituzionale con Regione, Comune di Cosenza, curatela e organizzazioni sindacali -afferma ancora il consigliere regionale-. Ho chiesto inoltre quali iniziative la Regione intenda assumere per garantire la continuità del servizio, quali azioni intenda porre in essere per scongiurare qualsiasi procedura di licenziamento, per salvaguardare gli attuali 108 posti di lavoro, e se intenda intervenire per preservare gli asset strategici dell'azienda, indispensabili per qualsiasi prospettiva industriale futura».
«Chiedo, infine, alla Giunta regionale -conclude Ferdinando Laghi- una risposta tempestiva a queste mie domande. Su questa vertenza non è possibile perdere altro tempo, perché in gioco ci sono 108 posti di lavoro e la funzione basilare che il trasporto pubblico locale svolge per l'intera area di Cosenza».

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