COSENZA - Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, rende noto, con «grande soddisfazione», che, come riportato oggi in un ampio servizio de “La Verità”, «saranno ultimate e salvate circa cinquecento nuove scuole antisismiche in costruzione e ristrutturazione in Italia (erano inizialmente quasi il doppio, un migliaio; trentuno quelle calabresi), i cui lavori sono fermi da oltre sei anni a causa della pandemia, dei mancati interventi dei precedenti governi, Conte e Draghi, e di una serie di ostacoli burocratici».
«Grazie al governo Meloni -si legge nella nota del Movimento Diritti Civili- e, nella fattispecie, ai ministri dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti, si conclude con un risultato straordinario, quasi insperato, la lunga campagna iniziata dallo stesso Corbelli, insieme alla Regione Calabria, oltre quattro anni fa, a fine dicembre 2021.
Dopo il varo, il 16 giugno dello scorso anno, del decreto governativo, l’ok, tre settimane dopo, l’8 luglio 2025, e il parere di legittimità della Corte dei Conti, nei giorni scorsi, finalmente, è arrivata l’autorizzazione definitiva del Mef, che consente, su richiesta del Miur, di rifinanziare queste importanti opere che, cinque anni fa, avevano visti scaduti (e, di fatto, sospesi e persi) i finanziamenti iniziali BEI (Banca Europea degli Investimenti), perché le nuove scuole non erano state completate nei tempi previsti (ottobre 2021), per i motivi prima esposti (pandemia, eccetera).
Superati adesso anche gli ultimi ostacoli, il Miur, dopo l’ultimo ok del Mef, ha autorizzato le diverse Regioni a stipulare con i comuni interessati i mutui per il rifinanziamento di queste fondamentali opere: in tanti casi nuove costruzioni e, in molti altri, ristrutturazioni e adeguamenti antisismici di edifici scolastici esistenti e a rischio sismico e per altre criticità. Questa ultima, ulteriore autorizzazione del ministro Giorgetti, su richiesta del ministro Valditara, si era resa necessaria per il rifinanziamento di queste importanti opere anche per il nuovo biennio 2026-2027, perché il piano di erogazione delle somme era originariamente previsto per il biennio 2025-2026 e ci si è resi conto che questa scadenza, prefissata inizialmente, non poteva essere rispettata non essendo i lavori ancora partiti nell’anno appena trascorso.
E ieri, giovedì, la Giunta regionale della Calabria è stata tra le prime regioni in Italia ad approvare la delibera, su proposta del vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici, Filippo Mancuso, per la stipula dei mutui con i comuni interessati, che consentiranno il rifinanziamento di queste importanti opere scolastiche. Stanno dunque per riaprire, in Calabria e nelle altre regioni d’Italia, in questo mese di aprile, i cantieri di tutte queste cinquecento scuole che in questi ultimi anni venivano considerate quasi perse e destinate ad andare ad ingrossare il numero delle tante opere incompiute del nostro Paese».
Dichiara Corbelli in una nota: «Con la nostra lunga e ininterrotta campagna, sostenuta a livello nazionale da “La Verità” (ringrazio per questo, in particolare, il Condirettore, l'amico Massimo De' Manzoni) e ripresa sempre da alcune testate regionali, come dirittodicronaca.it, siamo riusciti ad ottenere un risultato eccezionale, dal valore immenso, un autentico “miracolo”, perché così considero aver salvato queste mille nuove scuole. Naturalmente va dato atto e merito a questo governo Meloni e ai ministri Valditara e Giorgetti di aver lavorato, con i loro uffici, accogliendo le nostre richieste, i nostri appelli che, insieme alla Regione Calabria, al presidente Roberto Occhiuto, all’ex vicepresidente con delega all’Istruzione Giuseppina Princi e, ci tengo a sottolineare, al lavoro costante e prezioso del Dirigente del Settore Lavori Pubblici della stessa regione calabrese, ing. Francesco Tarsia, con il quale in questi quattro anni ho sempre interloquito e collaborato, abbiamo portato avanti perché si raggiungesse questo traguardo. Si tratta di una grande conquista civile per l’intero Paese, perché, partendo proprio dalla battaglia per le trentuno scuole calabresi interessate (e in particolare da dove tutto è partito, quattro anni fa, ovvero dalla vecchia scuola elementare del mio piccolo paese, Sartano, in provincia di Cosenza, che aveva visto, nel gennaio 2020, demolita la vecchia, fatiscente e pericolosa struttura degli anni sessanta e quindi abbandonata con un cumulo di macerie, nonostante fosse stata, la costruzione della nuova scuola, regolarmente finanziata per un milione e trecentomila euro), abbiamo, in questo modo, potuto salvare tutte le altre quasi cinquecento nuove scuole italiane che si trovavano, più o meno, nella stessa situazione, con i lavori fermi e i finanziamenti iniziali scaduti e persi. Gli ostacoli che si sono dovuti superare in questi quattro anni sono stati infiniti. Per questo sono stato costretto, per evitare che queste opere finissero nel dimenticatoio, a fare decine di interventi e appelli. Ho anche personalmente coinvolto e fatto intervenire più volte, il sottosegretario agli Interni, l’amica Wanda Ferro. Non ci siamo, in questi quattro anni, mai arresi, anche quando tutto sembrava assai difficile, se non del tutto perso. Quella che sembrava una nostra missione impossibile, quando quattro anni fa, nel dicembre del 2021, l’abbiamo iniziata, insieme, ripeto, alla Regione Calabria, oggi dunque diventa invece una bella, importante conquista civile che consentirà di salvare tutte queste nuove scuole, moderne e antisismiche e metterle a disposizione delle comunità scolastiche di tutti i comuni interessati, nelle diverse regioni italiane. Una cosa è certa: in un Paese minacciato da terremoti e frane, come il nostro, Dio solo sa quanto siano importanti queste nuove, moderne e antisismiche strutture scolastiche per garantire condizioni di assoluta sicurezza a studenti e personale scolastico e scongiurare così qualche nuova tragedia, come quella indelebile e dolorosa di San Giuliano di Puglia che provocò, a seguito del sisma del 31 ottobre 2002, la morte di 27 bambini e di una loro maestra, Carmela. Per questo è molto importante e particolarmente significativo il messaggio che questo governo, che voglio oggi ringraziare pubblicamente, ancora una volta, manda non solo al mondo della scuola ma a tutta la Nazione, salvando e ultimando queste quasi cinquecento nuove scuole».
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