SAN MARCO ARGENTANO - La sindaca di San Marco Argentano, Virginia Mariotti, ha scritto all’assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione, Marcello Minenna, per chiedere chiarimenti sulla situazione dei fondi destinati alla Casa della Salute.
Nella comunicazione della prima cittadina viene espressa «la crescente apprensione dell’Amministrazione Comunale, della cittadinanza di San Marco Argentano e di tutta la Valle dell’Esaro, in merito alle recenti notizie sull’attuazione del progetto relativo alla Casa della Salute». La sindaca richiama la risposta fornita dal Dipartimento Salute all'interrogazione della consigliera regionale Madeo. In tale documento, fa sapere Mariotti, il Dipartimento evidenzia che: «Nonostante la sottoscrizione delle convenzioni con scadenza 31/12/2023, l’Asp di Cosenza, dichiarando le opere complesse, non ha espletato le procedure per la contrattualizzazione dei lavori entro tempi coerenti con la programmazione citata». Nella stessa risposta si precisa inoltre che «in seguito al disimpegno delle somme destinate al Progetto “Rete Regionale Case della Salute”, i progetti non avviati nella programmazione 2014/2020 troveranno una diversa copertura finanziaria».
Il presidio sanitario, riferimento per «una popolazione di circa cinquantamila abitanti» della Valle dell’Esaro, resta al centro di «un clima di incertezza non più sostenibile». I cittadini, si legge nella nota, «sono stati privati di un ospedale, il Pasteur», e alla sua chiusura «doveva seguire la riconversione in Casa della Salute».
«Il mancato utilizzo delle risorse -dichiara Mariotti- stanziate fin dal 2011, pari a euro 8.149.648,89, destinati a potenziare i servizi, anche grazie all’acquisto di nuove apparecchiature tecnologiche, e soprattutto a rendere più sicuro, più moderno, più funzionale e più accessibile un grosso immobile dalle mille potenzialità che si estende su tre livelli e che ha una superficie di migliaia di metri quadrati, è fonte di grande delusione e profonda amarezza per tutta la comunità». La sindaca richiama inoltre le dichiarazioni dell’assessore Minenna sulla riprogrammazione delle risorse, auspicando che «la popolazione possa finalmente vedere l’avvio dei lavori».
Per questo viene chiesto alla Regione di fornire, entro sette giorni, informazioni «sullo stato dell’iter procedurale, sulle nuove fonti di finanziamento e sul cronoprogramma».
Sollecitato infine «un incontro urgente», evidenziando come il tema incida sui livelli essenziali di assistenza e ricordando le «eclatanti forme di protesta» annunciate dalla comunità.
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