SPEZZANO ALBANESE - L’emergenza acqua torna a colpire Spezzano Albanese a distanza di pochi mesi dalla precedente crisi che aveva già messo in allarme l’intera comunità. Nella giornata di oggi, sabato 27 giugno, il sindaco Ferdinando Nociti ha firmato una nuova ordinanza che dispone il divieto precauzionale di utilizzo dell’acqua potabile in diverse aree del comune.
Il provvedimento arriva dopo una nuova segnalazione dell’Ufficio Tecnico comunale che indica la presenza di «odori sgradevoli e maleodoranti» all’interno di serbatoi privati collegati alla rete idrica. Le zone interessate sono C.da Vignale, C.da Martalò, Stragolia Grande e Piccola e la località AIA.
Un quadro che riporta immediatamente l’attenzione sull’emergenza idrica che nei mesi scorsi aveva già interessato il territorio, quando a ridosso delle festività pasquali lo stesso comune aveva adottato misure straordinarie nelle aree di C.da San Domenico, C.da Ortobarbato, C.da Vignale, C.da Martalò e C.da Cassiani, dopo la scoperta di acqua con «caratteristiche anomale e sospetti di contaminazione».
In quella fase erano state disposte denunce contro ignoti, verifiche tecniche e analisi straordinarie, fino alla revoca del divieto dopo gli esiti favorevoli delle analisi dell’Asp di Cosenza che avevano certificato la potabilità dell’acqua.
La nuova ordinanza del 27 giugno riapre però il fronte della sicurezza idrica, anche se le aree coinvolte non coincidono integralmente con quelle della precedente emergenza. Solo C.da Vignale e C.da Martalò risultano comuni ai due episodi, mentre Stragolia Grande e Piccola e la località AIA rappresentano nuovi punti critici emersi nella rete.
Nel provvedimento si parla di «misura contingibile e urgente adottata in via precauzionale», il divieto riguarda l’uso dell’acqua per consumo umano e alimentare nelle zone indicate ed è valido fino a nuova revoca. Il ritorno della misura, a pochi mesi dalla chiusura ufficiale dell’emergenza precedente, riporta ora interrogativi sulla stabilità del sistema idrico locale e sulla natura delle anomalie che continuano a emergere in alcune aree del territorio comunale.
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