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I circoli della Valle dell'Esaro chiedono un'azione unitaria

ROGGIANO GRAVINA - Si è svolta martedì 21 luglio la riunione dei Circoli del Partito Democratico della Valle dell’Esaro, a Roggiano Gravina, dedicata alla grave situazione della sanità territoriale.

Bnl

L’incontro è stato coordinato dal segretario del Partito Democratico di Roggiano Gravina, Roberto Romito, e dal segretario del Partito Democratico di San Marco Argentano, Antonio Bianchino, alla presenza degli altri segretari e dei rappresentanti degli altri circoli PD del territorio della Valle dell’Esaro.
Al centro della discussione il «mancato riscontro della Regione Calabria» alla richiesta avanzata dalla Conferenza dei Sindaci della Valle dell’Esaro, che aveva chiesto l’apertura di un tavolo tecnico-istituzionale sulla Casa della Salute di San Marco Argentano e sulle criticità della sanità territoriale. 
«Quel silenzio -si legge nella nota dei circoli del PD- non può essere considerato una semplice omissione amministrativa: è un segnale politico grave nei confronti di un territorio che continua a vedere negato il diritto a servizi sanitari adeguati.
La vicenda del definanziamento degli oltre 8 milioni di euro destinati alla conversione della Casa della Salute di San Marco Argentano resta il simbolo di una stagione di occasioni perdute. A questa si aggiungono i ritardi nel completamento della Casa di Comunità Hub di Roggiano Gravina, la necessità di reinserire la Casa di Comunità Spoke di San Marco Argentano nella programmazione dell’ASP di Cosenza ed il rafforzamento della medicina territoriale».
I Circoli del Partito Democratico della Valle dell’Esaro chiedono che l’iniziativa unitaria dei Sindaci si fondi su quattro punti fondamentali: il rimpiego delle risorse sottratte al territorio, per un totale di 8.149.800 euro; certezze sul futuro dell’Ospedale di Comunità e della Casa di Comunità di San Marco Argentano; la piena operatività della Casa di Comunità di Roggiano Gravina e il rafforzamento della rete sanitaria di prossimità, con l’attivazione di almeno due aree di elisoccorso H24 nella Valle dell’Esaro.
Per queste ragioni, i Circoli del Partito Democratico della Valle dell’Esaro rivolgono un appello ai Sindaci del territorio affinché promuovano una forte iniziativa politica unitaria e di protesta nei confronti della Regione Calabria. 
«Dopo settimane di attesa senza alcuna risposta -prosegue la nota-, è necessario alzare il livello dell’iniziativa politico-istituzionale e chiedere con determinazione il rispetto degli impegni dovuti alle nostre comunità.
I Sindaci hanno già dimostrato di saper fare squadra, mettendo da parte appartenenze e divisioni per difendere un interesse comune. È da quello spirito che bisogna ripartire. Se non si interviene adesso, c’è il rischio che la sanità territoriale scompaia dalla Valle dell’Esaro».
I Circoli del Partito Democratico della Valle dell’Esaro dichiarano sin d’ora il pieno sostegno a qualsiasi iniziativa unitaria che i Sindaci decideranno di mettere in campo. «Non è il momento delle contrapposizioni, ma della responsabilità collettiva. La difesa del diritto alla salute riguarda ogni cittadino e deve unire tutte le istituzioni e le forze sociali del territorio.
La Valle dell’Esaro -conclude la nota- non chiede corsie preferenziali. Chiede rispetto. Chiede investimenti. Chiede di poter contare su una sanità pubblica capace di garantire cure, sicurezza e dignità ai propri cittadini.
Su questa battaglia i Circoli del Partito Democratico della Valle dell’Esaro continueranno ad essere presenti, dentro e fuori le istituzioni, al fianco delle comunità e di tutti coloro che vorranno contribuire a costruire un fronte unitario per il futuro della sanità del territorio».

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