«Tutelare l’area archeologica come patrimonio inalienabile»

CASSANO ALL'IONIO - Nelle ore successive all’incendio divampato nelle vicinanze del Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, in località Casa Bianca nel territorio di Cassano all’Ionio, intervengono Sinistra Italiana – AVS Circolo di Cassano all’Ionio e Sinistra Italiana – AVS Federazione Provinciale di Cosenza, che esprimono forte preoccupazione per quanto accaduto e per i rischi legati alla tutela del patrimonio storico e ambientale.

Bnl

«Il pericoloso incendio -si legge nella nota- che ha colpito la zona circostante l’area archeologica di Sibari continua a segnare e segnalare un pericoloso capitolo sulla necessità di salvaguardia del patrimonio storico-ambientale e culturale della Sibaritide.
Le fiamme, di vaste proporzioni, hanno rischiato di causare danni incalcolabili e irreparabili, compromettendo e minacciando la bellezza e il significato identitario che da secoli caratterizza questa terra.
Se confermata la dolosità dell’incendio, l’atto non rappresenta solo un crimine contro l’ambiente, ma soprattutto un’aggressione alla nostra città, alla salute dei cittadini, alla memoria storica e al futuro delle nuove generazioni. Il tentativo di distruzione dell’area archeologica non può essere ignorato né minimizzato. È evidente che ci troviamo di fronte a un comportamento criminale che disprezza la collettività e il bene comune.
Per questo motivo, Sinistra Italiana di Cassano chiede con forza all’Amministrazione Comunale e alla Prefettura non solo una condanna ferma di questo gesto, ma un sforzo convinto di impegno per salvaguardare questo prezioso bene culturale del nostro territorio e per promuovere azioni di sensibilizzazione e contrasto a forme di espressione criminali che ignorano completamente il valore dei beni storico-artistici e ambientali.
Non si può più tollerare questo scempio. Chiediamo azioni immediate e concrete da parte delle autorità competenti e aggiungiamo che è tempo di dire basta. È necessario rafforzare le misure di profilassi e controllo per proteggere il territorio. Ma serve anche un cambio culturale profondo: educare alla sostenibilità, investire nella prevenzione e tutelare l’area archeologica come patrimonio inalienabile!».

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