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Sabato e domenica 21 e 22 marzo la Giornata della Gentilezza

MORANO CALABRO - Ritorna la “Giornata Nazionale della Gentilezza ai Nuovi Nati”, organizzata dal Comune di Morano per il secondo anno consecutivo nell’ambito dell’iniziativa ideata dall’associazione "Costruiamo Gentilezza". Un momento di aggregazione per dare il benvenuto ufficiale ai piccoli concittadini e fornire strumenti di conoscenza alle famiglie. L’evento segna, tra l’altro, l’esordio pubblico della delega alla Gentilezza, affidata recentemente dal sindaco Mario Donadio all’assessore Josephine Cacciaguerra.

Si inizia sabato 21 marzo nel pomeriggio. Alle 17, nella sede del Centro Studi Internazionale per le Migrazioni (CeSIM), sita nel Chiostro San Bernardino, è in programma un corso pratico di disostruzione pediatrica (PBLS), tenuto da istruttori specializzati. Un appuntamento pensato per fornire le competenze di base indispensabili per affrontare eventuali situazioni di emergenza. A seguire, alle 18, spazio alla parte più emotiva con un colloquio sulla genitorialità curato dagli operatori dello “Spazio Empatia”. Domenica 22 marzo, si cambia registro: un viaggio breve ma intenso tra fede e istituzioni. Alle 11, nella chiesa Santa Maria Maddalena, Eucaristia celebrata da don Emilio Mitidieri. Subito dopo, nell’adiacente palazzo municipale, cerimonia di saluto: a mezzogiorno i genitori riceveranno un attestato di partecipazione e un piccolo gadget ricordo. Sarà presente, per un abboccamento intergenerazionale, il locale Centro di Promozione Sociale per Giovani e Adulti. «Ogni bambino che nasce è una ragione in più per essere ottimisti e per credere nel futuro» commentano il sindaco Donadio e l’assessore Cacciaguerra. «Con questa cerimonia vogliamo ringraziare le famiglie che scelgono di vivere e crescere i propri figli a Morano, e far sentire loro tutto il calore della comunità. Vogliamo che l’esercizio dell’incarico alla “Gentilezza” non resti confinato nella retorica delle parole, ma distingua un modo di essere e stare insieme. Guardare negli occhi questi bambini, le loro mamme e i loro papà, solennizzare e ricevere a braccia aperte i nuovi arrivi, riteniamo sia la maniera migliore per iniziare questo percorso. A loro l’augurio di un domani sereno, da trascorrere proprio qui, nel nostro bel borgo».

 

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