COSENZA - A fronte dell’incremento osservato di casi di morbillo, il Dipartimento di prevenzione ha prontamente attivato e rafforzato tutte le misure di sanità pubblica previste.
In particolare, sono state condotte approfondite inchieste epidemiologiche per ciascun caso segnalato, con l’obiettivo di identificare tempestivamente i contatti stretti e interrompere la catena di trasmissione del virus.
È stata garantita la gestione dei casi attraverso l’adozione delle misure di prevenzione previste, con indicazioni puntuali ai soggetti interessati e ai loro contatti, al fine di limitare la diffusione dell’infezione. Sono state inoltre messe in atto azioni di profilassi nei confronti dei contatti suscettibili, inclusa l’offerta attiva della vaccinazione. Parallelamente, è stata intensificata l’attività di sorveglianza epidemiologica e il monitoraggio dei casi. In presenza di casi in ambito lavorativo, i datori di lavoro sono stati invitati a collaborare attivamente nella sorveglianza sanitaria dei contatti e nella diffusione delle informazioni utili alla prevenzione, favorendo l’accesso alle misure di profilassi. Analogamente, in presenza di casi in ambito scolastico sono state attivate specifiche azioni di controllo e prevenzione: i dirigenti scolastici sono stati invitati a rafforzare la vigilanza sullo stato vaccinale degli studenti e a garantire il rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia di obbligo vaccinale, ai sensi della Legge n. 119/2017. Sono inoltre stati inviati opuscoli informativi relativi alla gestione e prevenzione delle principali malattie infettive diffusive. Saranno inoltre attivate iniziative di recupero vaccinale rivolte a diverse coorti di popolazione non adeguatamente immunizzate, in ottemperanza anche a quanto previsto dal Ministero della Salute. «Si ricorda –sottolinea la nota dell’Asp di Cosenza- che la vaccinazione contro il morbillo è sicura ed efficace e rappresenta la misura più importante per proteggere sé stessi e la comunità, in particolare i soggetti più vulnerabili. Il Dipartimento di Prevenzione continuerà a monitorare attentamente la situazione epidemiologica e a mettere in atto tutte le azioni necessarie per contenere la diffusione della malattia».
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