Controlli su contatti, scuole e ambienti di lavoro

COSENZA - A fronte dell’incremento osservato di casi di morbillo, il Dipartimento di prevenzione ha prontamente attivato e rafforzato tutte le misure di sanità pubblica previste.
In particolare, sono state condotte approfondite inchieste epidemiologiche per ciascun caso segnalato, con l’obiettivo di identificare tempestivamente i contatti stretti e interrompere la catena di trasmissione del virus.

Bnl

È stata garantita la gestione dei casi attraverso l’adozione delle misure di prevenzione previste, con indicazioni puntuali ai soggetti interessati e ai loro contatti, al fine di limitare la diffusione dell’infezione. Sono state inoltre messe in atto azioni di profilassi nei confronti dei contatti suscettibili, inclusa l’offerta attiva della vaccinazione. Parallelamente, è stata intensificata l’attività di sorveglianza epidemiologica e il monitoraggio dei casi. In presenza di casi in ambito lavorativo, i datori di lavoro sono stati invitati a collaborare attivamente nella sorveglianza sanitaria dei contatti e nella diffusione delle informazioni utili alla prevenzione, favorendo l’accesso alle misure di profilassi. Analogamente, in presenza di casi in ambito scolastico sono state attivate specifiche azioni di controllo e prevenzione: i dirigenti scolastici sono stati invitati a rafforzare la vigilanza sullo stato vaccinale degli studenti e a garantire il rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia di obbligo vaccinale, ai sensi della Legge n. 119/2017. Sono inoltre stati inviati opuscoli informativi relativi alla gestione e prevenzione delle principali malattie infettive diffusive. Saranno inoltre attivate iniziative di recupero vaccinale rivolte a diverse coorti di popolazione non adeguatamente immunizzate, in ottemperanza anche a quanto previsto dal Ministero della Salute. «Si ricorda –sottolinea la nota dell’Asp di Cosenza- che la vaccinazione contro il morbillo è sicura ed efficace e rappresenta la misura più importante per proteggere sé stessi e la comunità, in particolare i soggetti più vulnerabili. Il Dipartimento di Prevenzione continuerà a monitorare attentamente la situazione epidemiologica e a mettere in atto tutte le azioni necessarie per contenere la diffusione della malattia».

@Riproduzione riservata

L'Editoriale

Basta stare a guardare! Il rischio non è la rabbia ma il vuoto

A tredici anni si può essere fragili e/o arrabbiati? Sicuramente! Ma non invisibili. E neppure assolti in automatico da tutto ciò che ci circonda. La vicenda di Trescore Balneario, con l’insegnante di francese, Chiara Mocchi, accoltellata da un...

Controcorrente

Meloni dopo il referendum: fine della luna di miele e rischio instabilità politica

Alla vittoria netta del No, Giorgia Meloni, invece di avviare una seria ed approfondita riflessione sulle ragioni della sconfitta, si è fatta travolgere di fatto da una specie di crisi di nervi e di rabbia, licenziando immediatamente il...

Parresia

La sanità che scompare nel silenzio: cittadini traditi da promesse e rinvii

Pillole di pediatria

Rinite allergica in età pediatrica: diagnosi e trattamento

Lettere alla Redazione

Vivere o esistere?

Perché una donna?

L'angolo del Libro

Spiriti affini mescolati in poesia

Gusto e Benessere

Insalata di primavera in ciotola di pane

Pubblicità

Pubblicità