Operazione della Gdf. Coinvolti un commercialista e due imprenditori

COSENZA - In data odierna, 29 Aprile 2026, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno dato esecuzione alle misure cautelari interdittive del divieto temporaneo di esercitare la professione di commercialista, nonché di esercitare l’attività di impresa e di ricoprire la carica di legale rappresentante di imprese per la durata di mesi sei, emessa dal GIP presso il Tribunale di Cosenza nei confronti, rispettivamente, di un professionista e di due imprenditori, per la ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine al reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati in tema di evasione fiscale, in materia di imposte sul valore aggiunto e imposte sui redditi, tramite dichiarazioni IVA infedeli, omesse, e tramite l’omessa presentazione delle dichiarazioni II.DD.

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Il provvedimento, emesso su richiesta della Procura della Repubblica di Cosenza, scaturisce dall’attività di indagine svolta dai militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Cosenza, e ha riguardato la verifica e l’analisi della documentazione contabile di una società con sede a Montalto Uffugo, operante nel settore di “Elaborazione elettronica di dati contabili”, che – nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa – è risultata quale “stabile organizzazione” di uno Studio di diritto inglese con sede in Manchester, e si è posta quale referente unico tra il rappresentante fiscale e 1.263 operatori stranieri (società estere soprattutto di nazionalità cinese) operanti nel settore del “Commercio al dettaglio di prodotti via internet”, che effettuavano cessioni di beni sul territorio nazionale attraverso la piattaforma di vendita online di un noto Marketplace.
Le indagini, eseguite, anche, mediante lo sviluppo dei dati reperiti sui telefonini cellulari dei soggetti indagati, acquisizioni di informazioni presso Marketplace che gestisce la piattaforma di vendita online, acquisizioni di informazioni dall’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Tecnologie e Innovazione – Settore Base Dati, hanno permesso di ricostruire sul piano della gravità indiziaria, un articolato sistema di frode, mediante un consolidato meccanismo di evasione fiscale posto in essere da soggetti esteri fiscalmente rappresentati sul territorio dello Stato, posto in essere per mezzo della società con sede a Montalto Uffugo.
In particolare, l’attività investigativa posta in essere ha permesso di rilevare, sul piano indiziario, per le annualità 2019, 2020 e 2021, una base imponibile sottratta a tassazione di oltre 82 milioni di euro a cui corrisponde un’evasione fiscale complessiva di oltre 34 milioni di euro, di cui oltre 14 milioni di euro in materia di IVA e quasi 20 milioni di euro in materia di Imposte Dirette, mai versati al Fisco in Italia.
Il procedimento per le ipotesi di reato pende attualmente nella fase delle indagini preliminari.

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