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Appello del leader di Diritti Civili al Consiglio regionale

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, rivolge un appello al presidente e ai consiglieri di Palazzo Campanella, chiedendo di consentire al Garante della Salute uscente di concorrere alla rielezione, possibilità al momento preclusa a causa della fine anticipata della legislatura e della conseguente decadenza della figura in carica.

Corbelli, da oltre 30 anni impegnato anche sul tema della sanità, con numerose battaglie portate avanti in particolare in Calabria, è stato ideatore e promotore, nel 2008, della proposta di legge istitutiva del Garante della Salute della Calabria – prima figura del genere in Italia, approvata inizialmente (fine gennaio 2008) dal Consiglio provinciale di Cosenza, trasmessa per competenza e licenziata successivamente (fine giugno dello stesso anno) dal Consiglio regionale.
Il leader del Movimento Diritti Civili spiega che la legge da lui ideata, «pensata, scritta, articolo per articolo, fatta approvare e istituire, dopo 14 anni di lotte ininterrotte, nell’ottobre del 2022, con la nomina della prof.ssa Anna Maria Stanganelli, non prevedeva alcuna ineleggibilità dopo il primo mandato, né in caso di fine anticipata della legislatura, ma era anzi prevista la possibilità di una seconda (e ultima, non più rinnovabile) rielezione per la stessa persona. Non so se il Consiglio regionale -ha detto Corbelli- abbia poi apportato qualche modifica alla proposta originaria, in caso di secondo mandato. Resta il fatto che ritengo assolutamente giusto, secondo quello che era lo spirito della mia legge, che venga consentito alla Garante uscente di poter concorrere alla nuova elezione. Una cosa è certa: il Garante della Salute deve essere visto e considerato non come una delle tante poltrone da occupare ma come una vera missione da svolgere, al servizio dei cittadini e della Calabria. Per questo l’ho ideata e promossa, 18 anni fa, e ho lottato per 14 anni per farla poi finalmente nominare e istituire. Il mio giudizio sul Garante uscente è positivo. Ho avuto modo, in questi anni, dopo averla conosciuta e incontrata su sua cortese richiesta, di collaborare con lei. Escluderla adesso dall’elenco degli idonei, per un articolo di legge che non è mai esistito nella mia proposta di legge originaria, la ritengo una grande ingiustizia, che chiedo venga subito cancellata. Stessa cosa chiedo che venga fatto anche per il Garante dell’Infanzia, Antonio Marziale, anche lui ingiustamente oggi escluso per una possibile e anche, a mio avviso, in questo caso, meritata rielezione. Si scelga la nuova Garante della Salute (così come del resto ogni altro Garante) giudicando meriti e curriculum e senza richiamare norme assurde, ingiustificate e anche inesistenti! E soprattutto la politica (tutta!) stia lontana e non metta il cappello su questa importante nomina».

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