Il Consigliere regionale solleva la poco casuale presentazione della proposta di modifica di atto aziendale dell’ASP di Cosenza del 19 agosto

CASTROVILLARI - Ferragosto, Natale, Capodanno. Periodi tipici in cui vengono varate leggi, adottati provvedimenti, promosse iniziative che si spera non stimolino più di tanto l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica, per sfuggire così a osservazioni e critiche che si vorrebbero evitare.

Bnl

Il mondo della sanità non fa certo eccezione ed ecco la pubblicazione, il 19 agosto scorso, da parte dell’ASP di Cosenza, della delibera relativa alle modifiche ed integrazioni della proposta di Atto Aziendale presentato alla Regione Calabria (deliberazione del DG n. 2000 del 19/08/2025), che, in aggiunta al periodo ferragostano, si nutre della bagarre politica per il voto anticipato del 5 e 6 ottobre prossimi. Sulla delibera n.2000 interviene duramente il Consigliere Regionale Ferdinando Laghi, capogruppo di “De Magistris Presidente”. 
«Il documento riguardante l’Atto Aziendale presenta alcune necessarie modifiche, che correggono incongruenze e specifici aspetti che violavano le normative vigenti, relativamente sia alla rete ospedaliera che a quella dei Distretti sanitari -inizia Laghi-. Presenta però profonde modifiche organizzative, di carattere generale, del tutto ingiustificabili, che di fatto accentrano il potere decisionale nelle mani di pochissimi, in diretto collegamento con la Direzione generale dell’Azienda sanitaria. E questo -continua il Consigliere- senza alcuna necessità e senza alcun vantaggio per la sanità e dunque per i cittadini, ma con evidente utilità “politica”. La creazione di una figura, del tutto nuova, sovraordinata rispetto alle Direzioni Mediche dei tre ospedali spoke, di una figura analoga per tutti e sei i Distretti Sanitari dell’ASP e infine, ma non certo da ultimo, un Direttore di riferimento dell’area economico-finanziaria aziendale rappresenta -sostiene il Consigliere Laghi- una indebita “semplificazione” che facilita soltanto il controllo della Direzione Generale sulle attività cliniche ed economiche dell’Azienda sanitaria, favorendone unicamente il controllo politico, senza apportare alcun reale vantaggio alle popolazioni della più grande ASP della Calabria. Ci sono ora trenta giorni di tempo per le controdeduzioni da parte del Dipartimento regionale che spero e chiedo -conclude Laghi- vigili con severa attenzione per ripristinare la piena conformità dell’Atto alla normativa e ai reali interessi dei cittadini. Seppur nel pieno della campagna elettorale, personalmente non abbasserò il livello di guardia per contrastare ogni tentativo di assoggettare la sanità pubblica ad interessi che non siano esclusivamente il diritto alla salute delle popolazioni calabresi».

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