LUZZI - È divenuta ormai una situazione insostenibile. La carenza idrica, a Luzzi, sta mettendo in ginocchio tante famiglie. I disservizi che si registrano in questi ultimi giorni, soprattutto per la zona alta del territorio, sarebbero dovuti - da quanto riferisce Sorical - ad un guasto al campo pozzi Mucone (furto dei cavi di alimentazione della pompa e al contestuale fermo dell’Ipot Trionto degli ultimi giorni per alta torbidità), che non avrebbe consentito il riempimento dei serbatoi di accumulo.
Ma i cittadini lamentano da sempre, purtroppo, la mancanza di acqua dai rubinetti. Sulla vicenda che sta mettendo oramai a dura prova i nervi dei luzzesi interviene la consigliera comunale di minoranza Anna Pingitore. «L’acqua non è un favore, è un diritto fondamentale. E quando viene negato un diritto fondamentale, viene meno il rispetto verso i cittadini e la dignità stessa della nostra comunità. Nel 2026 -afferma- è inaccettabile che tante famiglie siano ancora prive di un accesso regolare a un bene primario e indispensabile come l’acqua». La consigliera del gruppo “Luzzi Unita” ricorda che i cittadini «sono stanchi, esasperati e arrabbiati. Non si tratta più di disagi sporadici, ma di una condizione che si protrae da anni e che colpisce il nostro territorio non solo d’estate, ma anche nei mesi invernali. Una situazione ingiustificabile -sostiene la Pingitore-,, che lede la dignità delle persone e mette in seria difficoltà famiglie, anziani e attività economiche e che non può essere considerata una fatalità, ma il risultato di una gestione che non ha garantito un servizio essenziale. A questo si aggiunge un crescente senso di abbandono». Per la consigliera di minoranza , infatti, «alle continue interruzioni del servizio si sommano le numerose segnalazioni relative a bollette sempre più elevate, spesso ritenute sproporzionate e in alcuni casi palesemente errate. Molti cittadini -prosegue- segnalano inoltre l’impossibilità di ricevere assistenza, a causa delle difficoltà nel contattare il numero verde per ottenere chiarimenti o rettifiche. È inaccettabile pagare di più per un servizio che troppo spesso non viene nemmeno garantito». Ad essere chiamata in causa, quindi, è l’amministrazione comunale che «ha il dovere politico e morale -ribadisce Anna Pingitore- di assumere una posizione chiara, di difendere i propri cittadini e pretendere da Sorical una risoluzione immediata, concreta e duratura di questi disservizi. Il tempo delle attese, delle giustificazioni e dei rinvii -sottolinea- è finito». A tal proposito la Pingitore ed il capogruppo di “Luzzi Unita” Oscar Durante hanno chiesto la convocazione urgente di un consiglio comunale aperto, con la partecipazione di Sorical e della cittadinanza. «I cittadini -conclude Anna Pingitore- hanno il diritto di essere ascoltati e di ricevere risposte chiare, tempi certi e impegni concreti. La trasparenza e il confronto sono strumenti fondamentali della democrazia. I cittadini hanno il diritto di conoscere le cause di questa situazione e le soluzioni che si intendono adottare per risolverla definitivamente. Continuerò a portare avanti questa battaglia con determinazione, affinché venga garantito ciò che dovrebbe essere scontato: il diritto all’acqua, il rispetto dei cittadini e la dignità del nostro territorio. Non è più il tempo delle parole, ma delle responsabilità e delle soluzioni».
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