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Partita la bonifica sull'isola ecologica e sull'argine del fiume Rosa In evidenza

Partita la bonifica sull'isola ecologica e sull'argine del fiume Rosa

SAN SOSTI - Avviato il servizio di bonifica e smaltimento dell’amianto rinvenuto sia nell’isola ecologica quanto sull’argine del fiume Rosa. Il materiale, sequestrato insieme alle rispettive aree nel corso di due distinte operazioni dei militari dell’Arma guidati dal maresciallo Alberto Cestino, sarà rimosso a cura del Comune i cui amministratori erano stati nominati custodi giudiziali. In virtù di ciò, l’Ufficio tecnico comunale ha dovuto impegnare la somma necessaria per l’affidamento del servizio di rimozione, trasporto e smaltimento presso una discarica autorizzata del materiale contenente cemento-amianto e lastre di “eternit”.

In prima istanza, vista l’urgenza, lo smaltimento ha riguardato le sole lastre rinvenute nell’isola ecologica (ex mattatoio), soprattutto al fine di riattivare appieno il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” mediante l’utilizzo della stessa isola ecologica poiché il suo mancato utilizzo stava creando notevoli disagi alla popolazione. Quindi, sempre a seguito con dell’Autorità giudiziaria di Castrovillari, sarà dato corso allo smaltimento dell’amianto trovato lungo le sponde del fiume Rosa. Ambedue le operazioni sono necessarie alla salvaguardia della salute pubblica, dell’ambiente ed a tutela dei luoghi dove sono state ritrovate le lastre di amianto in eternit. L’attività messa in atto ha riguardato anche l’autorizzazione e la pratica presso l’Asp, compreso le analisi dei materiali. A proposito di ciò, va aggiunto che lunedì scorso personale dell’Arpacal (Agenzia regionale protezione ambientale) si è recato insieme ai carabinieri, nei pressi del fiume Rosa, per le analisi inerenti l’amianto. Infine, sempre a riguardo di un’altra operazione ambientale messa in atto dagli uomini della Benemerita e da personale dei carabinieri-forestale di San Sosti, è giunta la notizia che è stato convalidato il sequestro del depuratore di Mottafollone da parte del Gip del Tribunale di Castrovillari, Teresa Reggio. Nel decreto di convalida ribaditi i capi d’imputazione chiesti dalla Pm Simona Manera: «gestione illecita di rifiuti, getto pericoloso di cose, deturpamento e danneggiamento».

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