SPEZZANO ALBANESE - La comunità di Spezzano Albanese torna a fare i conti con i problemi dell'acqua potabile. Le criticità interessano ancora una volta località Aia, già coinvolta nell’ultimo episodio registrato nei mesi scorsi. Dall'ordinanza, firmata oggi dal sindaco Ferdinando Nociti, si apprende che le analisi di controllo effettuate sui campioni prelevati il 15 settembre hanno evidenziato una «non conformità» dell’acqua destinata al consumo umano.
Il primo cittadino ha quindi disposto una nuova misura precauzionale, dopo la comunicazione trasmessa in giornata dall’Asp di Cosenza.
Il provvedimento dispone il divieto di utilizzo dell’acqua erogata dalla rete idrica per il consumo umano e alimentare nella località interessata. «L’acqua -si legge nel documento- può essere utilizzata solo per i servizi igienici, pulizia della casa, igiene della persona e, se sottoposta a bollitura, per uso alimentare, preparazione alimenti, igiene orale, lavaggio stoviglie e utensili da cucina, lavaggio apparecchiature sanitarie, lavaggio oggetti per l’infanzia (biberon, contenitori pappe ecc.)». L’ordinanza resterà in vigore fino a revoca espressa.
Quello emerso nelle ultime ore non rappresenta un episodio isolato. Già ad aprile diverse zone di Spezzano Albanese (contrada San Domenico, Ortobarbato, Vignale, Martalò e Cassiani) erano state interessate da un divieto precauzionale dopo le segnalazioni di acqua dall’aspetto oleoso.
La vicenda aveva portato anche alla chiusura temporanea delle scuole, a verifiche e analisi straordinarie, nonché a una denuncia contro ignoti. Il 13 aprile, durante un incontro pubblico nella sala consiliare, il sindaco Nociti aveva ricostruito le fasi dell’emergenza e comunicato le misure straordinarie per le scuole.
Il divieto era stato poi revocato il 30 aprile, dopo gli esiti delle analisi dell’Asp che avevano certificato la conformità dell’acqua ai parametri di potabilità.
Un nuovo provvedimento era arrivato il 27 giugno, questa volta dopo la segnalazione di «odori sgradevoli e maleodoranti» nei serbatoi privati. Il divieto aveva interessato contrada Vignale, Martalò, Stragolia Grande e Piccola e località Aia. Pochi giorni dopo, il 6 luglio, il gruppo di opposizione “Il Coraggio di Cambiare” aveva promosso un sit-in a Villa Signorelli per chiedere chiarezza sull'emergenza. Il divieto era stato poi revocato il 24 luglio, dopo gli esiti favorevoli degli accertamenti effettuati.
Con l’ordinanza firmata oggi, dunque, la questione dell’acqua torna nuovamente all’attenzione della comunità spezzanese.
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