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Il governo Meloni cambierà l'Italia?

Ironia della storia, dopo un secolo esatto, Giorgia Meloni, nelle prossime settimane otterrà il conferimento dell'incarico da parte del Presidente Mattarella per la formazione del nuovo Governo, il primo esecutivo di destra della storia repubblicana.
Francamente la narrazione allarmista dei “Nipoti dell'antifascismo” non convince.

Bergoglio icona di sinistra?

Il progressismo Globale in crisi, orfano da tempo di una guida politica, considera, ormai, Papa Francesco il portabandiera della sinistra che lotta contro le diseguaglianze, oltre che in favore delle tematiche ecologiste, la nuova frontiera ideologica del radicalismo occidentale.
Il Pontefice è divenuto, volente o nolente, un'icona di sinistra!
Massimo D'Alema, presentando il libro ‘Cattolici senza partito?’, ha dichiarato che “Francesco è il principale leader della sinistra, nel modo più significativo”.

Un ricordo di Falcone a 30anni dalla strage di Capaci

A seguito del “trasferimento obbligato” a Roma alla Direzione Generale degli Affari Penali del Ministero della Giustizia, preparandosi ad essere nominato Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, il 23 maggio 1992, moriva Giovanni Falcone, il magistrato simbolo finalmente vincente della lotta dello Stato contro la mafia.
La Strage di Capaci (e successivamente quella di via d'Amelio) ha rappresentato uno di quegli episodi drammatici che hanno cambiato la Storia della Repubblica Italiana la cui reazione dello Stato (e dei corpi intermedi di esso, nonché della società civile) alla vile violenza mafiosa esprime, ormai, un valore fondante della costituzione materiale del paese che rifiuta e non tollera ogni forma di illegalità.

Quale Partito Repubblicano?

Da diversi anni in Italia si è costituito, non senza difficoltà e dopo un determinato percorso, un partito democratico nato dalla fusione di due tradizioni politiche ed in esso sono confluiti coloro i quali si riconoscono nella tradizione progressista e riformista. Di contro, recentemente Salvini ha parlato del progetto, peraltro già lanciato da Berlusconi nel 2015, di un partito repubblicano sul modello dell’elefantino americano, suscitando qualche polemica in quanto, nel caso italiano, un partito che porta il nome di “repubblicano” esiste già ma non è tanto affine al progetto conservatore di cui dovrebbe esserne espressione. Tuttavia, al di là dell’aspetto terminologico, ciò che occorre valutare sono le problematicità che questo processo comporta.

Alta velocità a Tarsia: non perdiamo il treno!

È passata quasi sotto silenzio la notizia che il PNRR (piano nazionale di ripresa e resilienza), predisposto dal Governo Draghi, preveda il passaggio dell'Alta velocità nel nostro territorio. Si tratta di un progetto rivoluzionario, del costo di circa 20 miliardi, che dovrà realizzare una nuova linea ferroviaria di “alta velocità” (300 km/h) che percorrerà il tragitto da Salerno a Reggio Calabria seguendo l’autostrada del Mediterraneo, deviando da Praia per Tarsia (collegamento con la linea jonica) e passando per Cosenza.

La riabilitazione di Dante Alighieri

Dante Alighieri non fu soltanto un poeta e letterato, ma anche un uomo d'azione e politico, peraltro, di rilievo nella Firenze della fine del XIII secolo, città in piena espansione economica; capitale, ormai, della finanza europea; sede delle maggiori banche come quella dei Bardi, dei Peruzzi, degli Acciaiuoli e degli Albizzi che, all'epoca, erano in grado di finanziare città, Stati ed Imperi. In quella Firenze, in pieno fermento economico, sviluppo urbanistico, dinamismo sociale, un vero e proprio cantiere a cielo aperto, dove circolava un fiume di denaro, il giovane Poeta giocò un ruolo principale nella complicata vita politica della città guelfa corrotta, ormai, dalla cupidigia del potere e della ricchezza come lo stesso Dante stigmatizzò nel XV Canto del Paradiso con le parole severe di Cacciaguida, suo avo.

A 100 anni dal Congresso di Livorno, ricordiamo la figura dello spezzanese Giovanni Rinaldi

Nell'anniversario dei cento anni della nascita del Partito Comunista Italiano giova ricordare che, anche, uno spezzanese giocò un ruolo in quelle vicende, oltre che in quelle successive, consolidando, con la sua azione politica, quella storica scelta di rottura che segnò il destino della Sinistra Italiana.
Come è noto, il 21 gennaio 1921 si concluse il Congresso di Livorno (XVII Congresso del Partito Socialista Italiano) con la scissione della componente comunista che diede vita al Partito Comunista d'Italia. Tra i protagonisti della storica divisione (anche se non partecipò ai lavori personalmente) fu lo spezzanese Giovanni Rinaldi (segretario, all'epoca, della sezione del partito socialista), il quale, comunque, già nel 1920 (tra i pochissimi in Calabria), dopo il II congresso del Comintern, aderì all'Internazionale Comunista, partecipando alla conferenza di Milano (autunno 1920) che rappresentò il preambolo del costituendo partito comunista in Italia.

Il Governo che verrà

Nessuna alternativa seria e concreta esiste, medio- tempore, al “Governo Conte 2”, atteso che la Pandemia, rappresentando il maggior alleato “dell'avvocato del popolo”, fa scudo ad ogni potenziale manovra politica per collocarlo a riposo.
Perciò la verifica promossa, in modo tendenzioso, da Italia Viva potrebbe trasformarsi in un'opportunità della maggioranza parlamentare che sostiene il “Governo giallo-rosso” per fare il punto della situazione in considerazione del mutamento del quadro politico generale (vedi elezioni Usa; Vaccino), ma, soprattutto, definire un piano delle misure importanti che il paese dovrà adottare nei prossimi mesi.

Un voto al referendum quale atto di speranza

L'approvazione quasi certa del referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari (da 945 a 600) di serio non cambierà niente, considerato che la riforma voluta da Casaleggio e Beppe Grillo non risolve alcun problema strutturale dello Stato, né tanto meno la riduzione dei parlamentari comporterà un risparmio significativo, incidendo per lo 0,007% sulla spesa pubblica pari al costo di un caffè all'anno per ogni cittadino italiano.
Per cui votando per il Sì, viene legittimato il qualunquismo grillino, assolutamente bisognoso in questo momento di esibire “un trofeo” che possa rallentare il proprio trend di declino nei consensi, oltre che rafforzare un governo che ha già notevolmente compromesso il nostro futuro, mentre gli oppositori alla modifica costituzionale, inconsapevolmente, rinvigoriscono un ceto politico penoso che non vuole per nessuna ragione mollare le poltrone, strumentalizzando, artatamente, come sempre (da almeno 50 anni), di voler difendere i valori della Costituzione, il Parlamentarismo, il pluralismo democratico e bla bla bla.

San Sosti, incontro sul Pd "Controcorrente"

SAN SOSTI - Il circolo Pd di San Sosti ha organizzato e promosso nei giorni scorsi un incontro per discutere le proposte avanzate dall’associazione politico-culturale Controcorrente, formata da giovani dirigenti e amministratori della provincia di Cosenza. Proposte che lanciano una duplice sfida: elaborare un pensiero politico innovativo e affrontare un indispensabile rinnovamento del Pd calabrese.

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