CALCIO ECCELLENZA - Il sindaco di Luzzi riceve la squadra, D'Acri: "Felice di tornare"

CALCIO ECCELLENZA - Il sindaco di Luzzi riceve la squadra, D'Acri: "Felice di tornare"

LUZZI – Il “S. Francesco” avrà la tribuna coperta. Il sindaco Tedesco ha informato la dirigenza della Luzzese - che ha ricevuto l’altro ieri in Comune - che presto partiranno i lavori. A tal proposito lo storico presidente Franco Lirangi ringrazia il primo cittadino per la collaborazione e la costante vicinanza alla compagine calcistica. Ed è lo stesso Lirangi ad ufficializzare il ritorno di Enzo D’Acri che ricoprirà ancora il ruolo di direttore generale, lasciato nella scorsa stagione dopo circa trent’anni.
Da dove riparte la Luzzese? L’abbiamo chiesto allo stesso D’Acri.

“Intanto, sono felice e nello stesso tempo onorato ed orgoglioso di tornare nella famiglia biancoazzurra. Per questo ringrazio tutti i dirigenti. Siamo sempre noi a dare continuità alla storia della Luzzese. Ritorno a far parte di un ambiente fantastico, fatto da persone inimitabili. Si riparte senza non prima ringraziare Marco Mirabelli per quanto fatto e per il suo lampo ma concreto risultato raggiunto dalla Luzzese. Per noi è stato un piacere averlo in società, spero lo sia stato anche per lui. Non so e non ci interessa il perché della decisione di lasciare. Non possiamo che augurargli le migliori fortune per la nuova avventura calcistica. Noi ripartiamo da dove eravamo rimasti, rimboccandoci le maniche come abbiamo sempre fatto, facendo dell’unione la vera forza della società. Esperienza, capacità e competenza non ci mancano. Ripartiamo con tanto entusiasmo, consapevoli di affrontare un campionato tutto nuovo per noi”.
Gli obiettivi dopo la vittoriosa cavalcata della scorsa stagione?
“Difficile e bello è stato vincere il campionato di Promozione. Credo altrettanto, se non ancora più difficile, sarà riconfermarsi mantenendo così la categoria. Affronteremo squadre blasonate, con un recente passato tra i professionisti. Ritengo sia uno dei campionati più avvincenti e incerti degli ultimi anni. La favorita a mio avviso è l’Isola Capo Rizzuto”.
Quale sarà il ruolo della Luzzese nel campionato di Eccellenza?
“Premetto che a noi non ci piace vincere facile. Pertanto, puntiamo molto sui giovani con l’innesto di elementi di esperienza. Saremo una matricola, ma terribile e temibile. Non faremo da cenerentola o da vittima sacrificale di turno. Dovranno sudare le proverbiali sette camicie per poterci superare. Confidiamo molto nell’apporto dei tifosi. Insieme per un obiettivo comune, affinché l’imprevedibile si realizzi e l’impensabile diventi realtà. Nella vita come nello sport - sono convinto - sognare non costa niente!”.

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