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Amianto e discariche a cielo aperto nella Valle dell'Esaro

FAGNANO CASTELLO - In località di Triscioli, praticamente al centro di tre comuni quali Santa Caterina Albanese, San Marco Argentano e Fagnano Castello, incombe sempre il pericolo amianto. Sui capannoni dell’ex fornace di laterizi, infatti, la pericolosa sostanza è sempre in bella vista da anni e rappresenta un rischio costante per la popolazione del comprensorio poiché gli altri paesi dell’Esaro non sono poi così lontani. Ora, insieme all’amianto, percorrendo la strada provinciale che da Fagnano Castello porta a Santa Caterina Albanese è stata rinvenuta una sorta di discarica a cielo aperto dove c’è di tutto e di più. Materiale di vario genere gettato lì da persone certamente poco civili che, però, andrebbe rimosso.

Rifiuti a Castrovillari, subentra la "Calabria Maceri"

CASTROVILLARI - Sarà la Calabria Maceri Spa a subentrare, per il servizio di raccolta rifiuti a Castrovillari, alla E-log Srl. A deciderlo è una ordinanza sindacala (n. 5373) firmata questa mattina dal sindaco Domenico Lo Polito per la delicata questione che ha visto colpito il servizio di igiene urbana per la raccolta e smaltimento dei rifiuti.
«Nel ringraziare la ditta uscente -scrive il primo cittadino-, che si spera possa chiarire quanto prima la propria posizione che, sicuramente, ha svolto un lavoro egregio nella nostra città, i cui risultati erano sotto gli occhi di tutti, si rivolge l’augurio di un buon lavoro alla ditta che sta subentrando di chiara e comprovata capacità».

Liste civiche attaccano sui rifiuti: "Vergognosa figura per la città"

CASTROVILLARI - (Comunicato stampa delle Lista Civiche) Le ripetute uscite pubbliche di Domenico Lo Polito, le scomposte fughe in avanti temendo chissà quali speculazioni politiche, denotano il grave imbarazzo per la clamorosa e vergognosa figura che la Città di Castrovillari ha fatto nella vicenda della gestione dei rifiuti, figlia dell’inadeguatezza dell’intera maggioranza e della loro azione amministrativa. Siamo stanchi di essere strumentalizzati da Lo Polito e dai suoi consiglieri che a giorni alterni, cambiano giudizio su tutti e tutto; da pseudo ambientalisti a terroristi ambientali, da quelli del no a tutto a speculatori politici, da incompetenti che nulla sanno e nulla capiscono, perché gli atti ufficiali dicono cose diverse da quelle prospettate da noi a falsi profeti che vaticinano oscuri presagi sulla gestione dei rifiuti, che poi Autorità superiori confermano! Oggi, invece, siamo chiamati a stringerci attorno all’Amministrazione per assumerci responsabilità in una vicenda in cui siamo vittime, come tutta la città, e non carnefici.

Rifiuti a Castrovillari, l'Amministrazione parla di speculazioni e sciacallaggio politico

CASTROVILLARI - (comunicato stampa) “La vicenda dei rifiuti, relativamente al sistema di raccolta e conferimento, dimostra la grande capacità di questa amministrazione di fare rete sul territorio a difesa della legalità e del bene comune". Così dal Palazzo Municipale di Castrovillari replicano agli interventi politici sul fermo alla raccolta rifiuti dopo l'interdittiva della Prefettura. "Valutazioni contrastanti e, comunque, prevedibili -si legge nella nota-, di quanto avvenuto e comunicato ieri con una nota stampa, fanno parte di quell'opera di "sciacallaggio" politico, a prima vista, diretto nei confronti di chi amministra ma, concretamente, scaricato, inavvertitamente, sulla città. Rammentiamo, per questo, che le “Speculazioni politiche" dividono la comunità ed indeboliscono gli amministratori pubblici i quali in prima persona si assumono rischi per difendere la legalità".

Stop al servizio di raccolta rifiuti per intedittiva anti criminalità. Il comune interviene

CASTROVILLARI - «L’amministrazione comunale della città di Castrovillari, con grande senso di responsabilità, rispetto delle istituzioni, delle regole e dei cittadini, ha deciso, oggi stesso, di effettuare l’immediata interruzione del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati alla ditta che si era regolarmente aggiudicata l’appalto lo scorso 18 gennaio». Così il sindaco Domenico Lo Polito informa della scelata che, dice, si è resa “necessaria” a seguito di una informativa della Prefettura di Cosenza che interdice la società aggiudicatrice e di una nota più specifica dell’Ufficio Territoriale del Governo con la quale viene rappresentato che «…il carattere recentissimo dell’avvio del servizio, seppure in termini extracontrattuali, …nella scelta dell’esecutore del servizio», suggerisce in via preventiva di «…frenare sul nascere tentativi di ingerenza della criminalità».

Successo a Cosenza per la seconda tappa dell’ona sull’educazione ambientale

COSENZA - (comunicato stampa) Come gestire i rifiuti nel rispetto dell’ambiente. È stato questo il tema del secondo dei tre incontri organizzati dal comitato provinciale dell’Ona (Osservatorio Nazionale Amianto) assieme alle scuole del territorio. Anche in questa occasione, come già la volta scorsa a Rogliano, i ragazzi hanno presentato gli esiti intermedi del progetto di educazione ambientale avviato a ottobre.

Saracena, un flop l'incontro con i sindaci per il piano rifiuti

SARACENA - (comunicato stampa)  Nuovo piano regionale dei rifiuti. Si è rivelato un autentico flop l’incontro tenutosi ieri (lunedì 22), presso la Cittadella Regionale tra l’assessore all’ambiente regionale Antonella RIZZO ed i Sindaci: su 409 se ne sono presentanti circa 70. Saracena ha ribadito, nell’occasione, la richiesta: riconoscimento della propria gestione autonoma del ciclo dei rifiuti. È quanto dichiara il Sindaco Mario Albino Gagliardi che, prendendo parte all’incontro, ha invitato, tra l’altro, l’assessore Rizzo ed il dirigente generale del Dipartimento all’ambiente Domenico Pallaria nel Paese del Moscato Passito per constatare da vicino il funzionamento del ciclo integrato dei rifiuti. Entrambi dovrebbero fare tappa a Saracena il prossimo martedì 1° MARZO. Attivazione degli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali) e degli ARO (Ambiti di Raccolta Ottimali). Abbiamo ribadito – sottolinea il Primo Cittadino – la necessità di riconoscere la gestione autonoma del settore rifiuti all’ente comunale che, come per il ciclo dell’acqua, non può essere assimilato agli altri enti locali. Il Comune – ha precisato - non può essere inserito in nessuna ARO, così come definito dalla Legge Regionale, che prevede l’affidamento al privato della gestione dei servizi; né può partecipare all’ATO di Cosenza perché sarebbe ingiusto partecipare ai costi di gestione amministrativa dello stesso Ambito, non ricevendo alcun servizio. Saracena – continua - è tra i comuni calabresi con la più alta percentuale di raccolta differenziata. Come per il servizio idrico, anche per il ciclo dei rifiuti la comunità del Paese del Moscato ha costruito negli anni un sistema di gestione che prescinde dal ricorso al privato nella gestione dell’intero settore. L’Amministrazione Comunale – si sottolinea - provvede direttamente non solo alla raccolta, ma anche alla valorizzazione ed al conferimento delle frazioni differenziate ai vari consorzi del CONAI. Inoltre provvede a trattenere già da diversi mesi anche la frazione organica che viene trattata in un apposito impianto realizzato con risorse del comune. L’intera frazione organica sarà trattenuta entro il prossimo trimestre. Quindi il Comune di Saracena interloquisce con il sistema Regione solo per la residua frazione del secco indifferenziato (sacco nero). Date queste premesse – conclude GAGLIARDI – non può non essere riconosciuta l’autonomia gestionale dell’Ente anche in questo settore strategico della vita amministrativa. La richiesta non è motivata da fattori strumentali o da intenti polemici, ma esclusivamente dal riconoscimento di un’esperienza virtuosa che va tutelata nell’interesse generale e riteniamo, anche, come motivo di orgoglio per lo stesso Governo regionale.

Saracena chiede l'autonomia sulla gestione dei rifiuti

SARACENA – (Comunicato stampa) Rifiuti, Saracena chiede alla Regione Calabria il riconoscimento della gestione autonoma. Il Paese del Moscato Passito è esempio di buone prassi amministrative in termini di ciclo integrato dei rifiuti: con l’esercizio in house del servizio, ha le carte in regola per fare tutto da sé.
È, questa, la premessa alla richiesta che il Sindaco Mario Albino GAGLIARDI sottoporrà all’attenzione del Governatore della Calabria Mario OLIVERIO e all’assessore all’ambiente regionale Antonella RIZZO in occasione della riunione convocata per il prossimo lunedì 23 febbraio per dare corso alla legge regionale sul ciclo dei rifiuti, procedendo all’attivazione degli ATO (Ambiti Territoriali Ottimali) e degli ARO (Ambiti di Raccolta Ottimali).

Gli imprenditori agricoli invadono Castrovillari per manifestare contro la discarica di Campolescia

CASTROVILLARI – Un serpentone di mezzi pesanti e non ha invaso, letteralmente, Castrovillari per far sentire la propria voce “in difesa di un territorio che rischia seriamente in termini ambientali”. Sono gli imprenditori di Cammarata dove insiste, da diversi anni, una discarica nella località di Campolescia. Dismessa nel 2002, la discarica fino ad oggi ha continuato ad esistere in una zona a forte concentrazione agricola, anche se nel 2013 la Regione Calabria finanziò con un milione di euro un progetto finalizzato alla messa in sicurezza, con relativa bonifica, della discarica e la definitiva chiusura. Ma se fin qui tutto sembrava essere incanalato nella giusta direzione della cosiddetta tombatura, nell'autorizzazione regionale si contemplava anche la possibilità di un ulteriore conferimento di rifiuti limitato, però, al solo raggiungimento del “piano di campagna”.

Tutto pronto per la protesta su Campolescia. Si temono infiltrazioni criminali

CASTROVILLARI – Alla vigilia della manifestazione di protesta organizzata dal Comitato “Cammarata contro la riapertura della discarica di Campolescio”, il gruppo spiega come l'evento di domani abbia lo scopo di «difendere i 5.000 posti di lavoro del settore agro-alimentare della Piana di Cammarata, pilastro dell’economia di tutto il territorio». Nella stessa nota si espongono tutti i dettagli organizzativi della manifestazione, il cui concentramento è fissato presso il centro sociale di Cammarata, nel piazzale antistante la chiesa della Madonna di Lourdes -tra le 8 e le 9 del mattino-.

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