Comportamenti sociali in tempo di coronavirus

Di atteggiamenti sociali, che cambiano in virtù “delle mode del momento”, ormai non se ne contano più. Il caso del coronavirus, purtroppo, entra a pieno titolo, come conseguenza, in uno dei più grandi comportamenti umani che, a mio avviso, descrive minuziosamente la fragilità della nostra psiche. Giusto per fare un po' di cronaca, mi piace ricordare che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) fissa l'8 dicembre 2019 come data d'inizio di quella che è diventata una pandemia e che, ad oggi, solo in Italia ha ucciso circa 2200 persone, soprattutto in provincia di Bergamo.

Alcuni dati, però, fanno risalire il primo contagio alla seconda metà di novembre. Sta di fatto che, nel giro di poco tempo, i casi cominciano ad aumentare e dalla Cina stessa si registra un primo comportamento antidemocratico: la cosa viene tenuta nascosta e il medico che dà per primo l'allarme, Li Wenliang, il 30 dicembre 2019 sui social, viene ammonito dalla polizia. Questi, dopo essere stato riabilitato, il 10 gennaio manifesta i primi sintomi, due giorni dopo si aggrava ed è ricoverato nel reparto di terapia intensiva. Il primo febbraio risulta essere positivo al virus e il 7, purtroppo, muore a soli 33 anni. Intanto, in Italia, dopo i primi casi dei turisti cinesi, scoppia il primo episodio tricolore, il famoso paziente 1 che apre a Codogno quello che sarà un emblematico scenario. Siamo al 18 febbraio con la prima manifestazione dei sintomi, peggiorati il 20 con conseguente ricovero d'urgenza (e la cosa ancora non si è chiusa).
E mentre l'Italia comincia a trattenere il fiato, scoppia la psicosi e la gente attiva un comportamento sociale di odio contro gli occhi a mandorla. Il 22 febbraio una cinese viene aggredita a Torino (era il terzo episodio in poco tempo); due giorni dopo, due giovani aggrediscono un anziano cinese nella provincia di Como; più filippini, nel frattempo, vengono aggrediti perché scambiati per cinesi; nel vicentino un cinese viene cacciato dal bar e poi aggredito da un giovane del posto; a Milano un cinese viene aggredito sotto casa il 3 marzo... Di questi casi ce ne sono tanti, purtroppo, e il dramma è che nessuno può controllarli, tanto che la maggior parte degli italiani ha smesso di andare a comprare le cose nei negozi cinesi, o mangiare nei ristoranti cinesi, per “paura di essere contagiati”. Un atteggiamento preventivo (seppur infondato), si potrebbe dire, ma di questo riparleremo più avanti.
Questo è solo l'inizio di una serie di comportamenti sociali da cui, francamente, prendiamo le distanze.
In tema di sanità, una delle prime corse è quella della caccia alle mascherine, che lascia medici, infermieri e immunodepressi (cioè gente che ne ha bisogno per lavoro e protezione) sprovvisti. Magari la gente la tiene a casa inutilizzata mentre altri ne hanno davvero bisogno. Medici e infermieri, in tutto questo, sono in prima linea, oggi più che mai, a combattere contro il virus, rischiando loro stessi in prima persona. Oggi li chiamiamo eroi, ma quante volte, in ospedale, queste persone sono state oggetto di aggressione, insulti, ecc. a causa di politiche aziendali sbagliate, che espongono gli operatori sanitari a turni assurdi senza attrezzature adeguate e con personale ridotto all'osso?
Ma la fotografia in campo sanitario non ritrae certo solo questo scenario. L'assalto, infatti, è anche ai farmaci. In particolare, dai banchi delle farmacie ad oggi risultano quasi irreperibili la Tachipirina 1000, la Vitamina C (in particolar modo Cebion), l'alcol, la glicerina, il Resvis forte (un integratore di antiossidanti) a cui si aggiunge la sparizione del saturimetro, un aggeggio che consente di misurare autonomamente la saturazione dell'ossigeno, e, udite udite, scompare anche il Plaquenil. Questo farmaco è andato a ruba dopo che da Napoli è comparsa la notizia che il farmaco antireumatico con principio attivo “Tocilizumab” avrebbe effetti positivi sui pazienti Covid-19. Circa il Palquenil, invece, scopriamo che è un farmaco simile che viene usato per trattare pazienti affetti da artrite reumatoide in fase attiva e cronica e per il lupus e, a quanto pare, con principi attivi diversi rispetto a quello utilizzato in via sperimentale nei pazienti Covid-19. Sta di fatto che qualche scienziato (della domenica, sia chiaro), ha avuto la felice idea di diffondere il nome di questo farmaco reperibile nelle farmacie e tutti hanno fatto scorte lasciando, scelleratamente, senza farmaci quelli che ne hanno davvero bisogno e che si curano quotidianamente con il Plaquenil.
La diffusione del virus ha ormai interessato oltre 100mila persone, tanto che l'11 marzo scorso l'OMS dichiara il coronavirus una pandemia. Nel frattempo, in Italia sono state chiuse le scuole, le attività commerciali, la gente è stata invitata a stare a casa, il tutto con decreti che stanno cercando di contenere una diffusione che, nella sola Italia, al 16 marzo vede 27980 casi totali, di cui 23073 attualmente positivi e, purtroppo, 2158 deceduti.
In questa catastrofe di cose, la psicosi ha di nuovo la meglio: parte l'assalto ai supermercati, nonostante il Governo assicuri che le scorte saranno sempre disponibili, disattendendo quelli che sono gli ordini di “non uscire”.
Intanto, l'altro assalto è ai mezzi pubblici (treni, autobus e voli) per fare rientro dalle regioni del Nord, fortemente colpite dal virus, per far rientro a casa. A nulla sono serviti gli appelli a rimanere fermi, né quelli con i quali si invitava a mettersi in quarantena una volta rientrati a casa. Tornati nei paesi di origine, gli scienziati (sempre quelli della domenica) hanno fatto normale attività sociale, in barba alle indicazioni governative, determinando (si spera di no) eventuali diffusioni del virus che, lo ricordiamo, non “lampeggia in fronte” quando uno è contagiato (e di cui avremo contezza nei prossimi giorni). Pertanto, tutti in giro allegramente senza senso civico, irresponsabilmente, per fare baldoria, salvo il fatto però (ve lo ricordate?) che la “prevenzione” (se così la vogliamo chiamare) era corretta farla evitando i locali gestiti dai cinesi. Quei cinesi che prima erano “cattivi” (aggrediti, insultati, ecc.) ma che oggi inviano nel Paese, il 12 marzo scorso, una task force di 9 medici specializzati: 6 uomini e 3 donne, per contrastare l'epidemia, con un carico di 9 bancali con ventilatori, materiali respiratori, elettrocardiografi, decine di migliaia di mascherine e altri dispositivi sanitari. Giusto per precisare quanto siano infelici gli italiani, appena entrati in azione i medici cinesi hanno dichiarato: «Ci sono ancora troppe persone per strada e comportamenti da migliorare», della serie “cosa non vi è chiaro nella frase DOVETE STARE A CASA”?
In Calabria, come prevedibile, i casi di contagio cominciano a salire. Anche sul nostro territorio si registrano persone contagiate. Più volte, però, abbiamo letto messaggi forti da parte dei familiari dei contagiati che, nonostante il grave problema, si sono dovuti difendere da immotivati attacchi. Nuovo comportamento sociale, quindi, contro le vittime del contagio che, invece di trovare conforto e solidarietà hanno trovato avversione e ostilità. La domanda, quindi, è: se una persona viene contagiata dal coronavirus è un colpevole o una vittima? Certo, mi si può dire che se se la va a cercare... Sì, ma chi è così incauto da commettere tale sciocchezza? La verità è che l'odio sociale fa più breccia della comprensione delle cose. Puntare il dito è uno sport in cui tutti amano primeggiare, e non c'è ragione che tenga!
Dal Mondo, intanto, tutti stanno a guardare quello che accade in Italia e nessuno prende in seria considerazione che bloccare tutto il prima possibile potrebbe fermare l'avanzare della pandemia. Così in Spagna e in Francia si continua indifferentemente e, oggi, contiamo quasi 8mila casi in Spagna (con circa 300 decessi) e oltre 5mila contagiati in Francia (con quasi 150 morti).
In Inghilterra, invece, sembra che tutto sia indifferente a quanto accade in Europa (sarà l'effetto Brexit?!?), tanto che il governo di Boris Johnson arriva a dichiarare: “Il 60% dei britannici dovrà contrarre il Covid19 per sviluppare l'immunità di gregge”. La cosa fa scalpore nel mondo, poi però il governo dice che vorrebbe mettere in quarantena fino a quattro mesi tutti gli ultra 70enni britannici. Nella più totale confusione di idee, scuole e locali continuano a restare aperti mentre c'è una petizione nazionale atta a raccogliere firme per chiudere le scuole immediatamente.
In America, invece, i casi cominciano a manifestarsi prepotentemente e Trump, dopo aver chiuso le frontiere con l'Italia, ora pare sia interessato ad acquistare un brevetto da un’azienda privata legata a un istituto di ricerca pubblico, in Germania, di un vaccino contro il Covid-19. Per l'operazione sarebbe disposto a pagare un miliardo di dollari, ma solo per i malati americani. Ci asteniamo, chiaramente, dal fare considerazioni su una simile situazione.
Infine, riporto alcuni “appunti di viaggio” su quanto accaduto negli ultimi giorni:
20feb - Roberto Burioni (docente universitario e ricercatore) afferma: “...la pericolosità di questo virus sta nella contagiosità degli asintomatici... il nuovo coronavirus può essere trasmesso anche quando i sintomi non sono ancora presenti...”.
23feb - Il Paese (l'Italia) con il più alto numero di contagi in Europa, il quinto al mondo... Per noi italiani ogni occasione è buona per dimostrare che siamo la repubblica delle banane! E la colpa è dei cittadini, beninteso!
23feb - OMS incazzata nera, non sappiamo come si sia diffuso il #coronavirus... Ma quanto siamo meravigliosi noi discendenti dei romani, quelli che hanno conquistato ogni fazzoletto di terra (lo dice la storia), noi Paese con il patrimonio artistico e storico più grande al mondo, noi mitici in tutto, ditemi, quanto siamo meravigliosi?
23feb - Oggi, come di consueto, all'aeroporto di Lamezia Terme atterrano 13 voli provenienti da Milano e Orio al Serio (Bergamo). 13 voli al giorno e, a quanto pare, nessun controllo. Per fortuna (è ironico) il #coronavirus è poco più di una influenza altrimenti vorrei vedere che fine avremmo fatto! Amen!
23feb - Ce l'abbiamo fatta! In meno di 12 ore abbiamo scalato la classifica e, oltre a essere i primi in Europa, da quinti siamo passati a terzi nel mondo in termini di contagi da #coronavirus. Festeggiamo la medaglia di bronzo! (Oggi siamo secondi solo alla Cina!!!).
5mar - Scuole chiuse in tutta Italia: spero che nessuno lasci il posto in cui si trova. Atteggiamento responsabile, senso civico.
7mar - Zingaretti positivo al #coronavirus mette un post sui social in cui fa l'annuncio dichiarando di attenersi ai protocolli... Il 27 febbraio scorso, intanto, inneggiava alla normalità da un bar di Milano... Bene segretario! #jamavanti
Spero la cosa faccia riflettere tutti gli scienziati della domenica, perché questo è l'emblema di ciò che accadrà se si continua a fare alla #cazzodicane! #amen
8mar - #coronavirus nuova ondata di migrazioni dalla Lombardia prima che venga dichiarata la zona rossa... Nessuno controlla e la Calabria crollerà sotto i colpi dei suoi stessi figli!
8mar - «Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!»
(#dante #Purgatorio, canto VI, vv. 76-78)
In tempi di #coronavirus il sommo poeta mi rimbomba nella testa... Qui, però, la politica non c'entra! Qui è la gente comune che sta dando il meglio di sé! Che #amarezza
8mar - La fotografia degli italiani, e del loro modo di fare, non si sviluppa a seguito del #coronavirus che, certamente, ci fa vedere come siamo fatti, sia nel puntare il dito che nel fregarsene altamente delle disposizioni. Questa foto la possiamo vedere chiara già dai comportamenti nei gruppi "funzionali" di whatsapp, dove si dice di non rispondere, di non commentare, di non intervenire perché tutte le persone coinvolte stanno lì per essere informate su un argomento. Nulla! Appena si dice lo scopo del gruppo, Via tutti col pollice in su, con "ok", "va bene", ecc...
Dico, se non siamo in grado di capire le disposizioni #semplici di un piccolo gruppo di whatsapp, e di attenerci ad esse, come possiamo pretendere che la gente, di fronte al panico, si attenga a comportamenti con senso civico?
È giunto il momento della "selezione naturale" di #Darwin, ne abbiamo bisogno!
8mar - #coronavirus e comportamenti umani... Tanti anni fa un film, Lo Squalo, teneva le persone lontano dalle acque e tutti sapevano che si trattava di un giocattolo di plastica... Poi sui pacchetti delle sigarette apparvero le foto, #reali, delle conseguenze del fumo sulla salute ma tutti hanno ignorato il problema...
Oggi la diffusione del virus mette a rischio la salute e la sanità pubblica e, mentre la comunità scientifica dà precise indicazioni, la gente che fa? Se ne strafotte e si comporta esattamente come non dovrebbe...
Dunque, hanno più impatto i giocattoli di plastica che le conseguenze reali sulla salute...
9mar - Le disposizioni degli anestesisti sono un bollettino di guerra: si salvano quelli con più alte prospettive di vita, cioè i giovani prima degli anziani! Ma se i giovani continuano a comportarsi così, disattendendo le indicazioni del governo, affollandosi nei vari luoghi per aperitivi, ecc. Allora, perdonatemi, non ci sto! #coronavirus
13mar - In questi giorni continuano ad arrivarmi segnalazioni di gente che sta in giro sul territorio (più comuni). Ricordando a tutti che io non sono nessuno per essere informato di questo fatto, invito, qualora qualcuno ritenga di dover fare una giusta segnalazione, di farlo presso le forze di polizia (vigili urbani e carabinieri). Ricordo, inoltre, che in questo scenario di cose gli amministratori dei vari paesi non sono responsabili né possono sentirsi colpevoli dell'atteggiamento scellerato dei cittadini (vedi come la gente si comporta con la spazzatura buttata per strada nonostante ci sia attivo un servizio di raccolta porta a porta).
Infine, giusto per completezza di informazione, se fate una segnalazione alle autorità competenti sappiate che, qualora la persona segnalata fosse legittimata a stare in giro, vi beccate una denuncia per procurato allarme.
#stopodiosociale #sensocivico #rispettosolidale #coronavirus
14mar - Riflettevo... Il #coronavirus è un esempio di democrazia e di uguaglianza che non guarda in faccia ai "natali blasonati" o ai colori della pelle o alle posizioni sociali... Tutti sono uguali per lui, "basta che respiri"... A questo eravamo un po' abituati con Facebook: ha dato la parola a tutti, democraticamente, colti e cretini.

Battute finali: credo che l'umanità abbia perso il senso del pericolo, se non in casi di schemi mentali immaginari che fanno scattare comportamenti di massa sbagliati. Per il resto non concepiamo il virus come un reale pericolo tanto che per capirlo abbiamo dovuto subire oltre 2000morti in Italia. Sopravvivere a questo straordinario evento ci permetterà di rifare i conti con noi stessi, sperando che domani possa essere davvero un giorno migliore.

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