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Anna De Blasi

Anna De Blasi

Dad (Come d’amore disperato...)

Una settimana fa in terra di Lombardia è ripartita la Dad (Didattica a distanza) per alcune classi della primaria, tra le quali quella di mia figlia, per un caso di sospetto Covid. Sull’Italia tutta, nel frattempo, si abbattono i nuovi inevitabili DPCM. E voilà Calabria e Lombardia sono equiparate come non mai, dove non ha potuto l’unità di Italia ci è riuscito il virus. Con qualche distinguo però: la Lombardia è zona rossa, e quindi fra le regioni con maggiori restrizioni, per numero di contagi, in Calabria ciò accade per mancanza di strutture ospedaliere.

L'ultimo saluto a Gigi Proietti

ROMA - Un grave lutto ha colpito il mondo dello spettacolo: il 2 Novembre (giorno del suo 80simo compleanno) è morto Gigi Proietti. Una lunghissima carriera la sua. Un artista tout court. È stato attore di teatro, cinema e tv, regista e drammaturgo. Aveva sempre ironizzato sulla sua data di nascita “Che dobbiamo fa? La data è quella che è, è il 2 Novembre”. È morto per gravi problemi cardiaci. In più di mezzo secolo sulla scena, sul set, in tv, il grande mattatore ci ha regalato, attraverso il suo talento unico, fatto di autoironia e cinismo romanesco, performance che resteranno nella storia del teatro e dello spettacolo tutto.

C’era una volta … Un genio

ROMA - Il 6 Luglio scorso è morto Ennio Morricone: compositore, musicista, direttore d’orchestra, arrangiatore. È morto in una clinica romana per le conseguenze di una caduta, aveva 91 anni. Le sue musiche rappresentano la storia del cinema, le sue colonne sonore le più belle del cinema italiano e mondiale, basti pensare a: “Nuovo cinema Paradiso”, “Per un pugno di dollari”, “Mission”, “C’era una volta in America”, “Gli intoccabili”, “La leggenda del pianista sull’Oceano”.

Le cose della vita in tempi di coronavirus

Le cose della vita sono alzarsi presto, non sempre felici di questa opzione, ed andare a lavoro. Magari prendendo, come me, diversi mezzi, fra andata e ritorno. E poi arrivare in classe, con tutto ciò che comporta… E correre, correre, sempre: Organizzarsi con marito e baby sitter, ed amiche, e supplente della baby sitter, correre a scuola fra riunioni proprie e della figlia, e poi la danza, e le cose rimandate perché non si ha mai tempo. Le cose della vita sono complicate.

Di infanzie (contaminate)

Il Natale è appena trascorso, resta un ultimo scorcio festivo, prima che la normalità riprenda il suo ritmo quotidiano ed in qualche modo rassicurante. Il primo gennaio per tutti è tempo di bilanci, aspettative, e buoni propositi. Come ogni anno mi riprometto, mentre sto per accendermi un’altra sigaretta, di smettere di fumare e dimagrire (pensando alla cena). E poi auguro a me stessa, alla mia famiglia, ai miei affetti semplicemente serenità.

Osservando un albero

L’anno scolastico per me è iniziato una settimana fa. Una telefonata improvvisa, una corsa in segreteria, tanti moduli da firmare (dove, per lo più, affermo sotto mia responsabilità che non ho processi penali in corso, carichi pendenti con la giustizia, e che insomma non sono né una spietata serial killer né un’affiliata a nessuna organizzazione criminale presente su territorio nazionale) ho preso servizio. Il tratto di strada dalla segreteria alla scuola che mi ospiterà per un po’ in questo autunno/inverno 2018/2019 (io stagionale come un abito di Armani) l’ho percorso con il cellulare incollato ai miei lobi: c’è la pupa da sistemare. E non ho i nonni a seguito. E allora parte il coordinamento con le maestre e la mamme di salvataggio, e le deleghe da firmare, ed ancora i nuovi orari del tram. Fra una telefonata e l’altra, un “Grazie” ed un “Non so come avrei fatto!!!”, arrivo a scuola.

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