San Sosti, il folk dalla Valle dell’Esaro agli States

  • Dall’11 al 17 ottobre a Pacchianeddra Sansustisa ed i Balano 'o saranno nella “Big Apple”
Il gruppo folk davanti al Santuario del Pettoruto Il gruppo folk davanti al Santuario del Pettoruto

SAN SOSTI - L'Associazione culturale "I cantori del Pettoruto", con il suo gruppo folk denominato "A pacchianeddra sansustisa" ed insieme al gruppo di musica etnico -popolare "Balano' o", entrambi di San Sosti, avranno il grande onore di partecipare all'edizione 2019 del “Columbus Day”. Non è altro che la grande manifestazione organizzata ogni anno in onore di Cristoforo Colombo, che si terrà a New York il prossimo 14 ottobre.

La grande sfilata attraverserà per intero la lunghissima quinta strada ed i due gruppi - ospitati dalle Associazioni calabro-americane - terranno spettacoli quasi in tutte le sere dall'11 al 17 ottobre. «Scopo principale è quello far conoscere le nostre tradizioni: la Calabria e le sue bellezze e soprattutto d’incontrare i nostri connazionali», afferma il responsabile Pasquale Ranuio. «Portare in giro per il mondo le nostre tradizioni ci riempie d'orgoglio e - al tempo stesso - ci fa conoscere il mondo e le sue variegate culture». Per questo il ringraziamento va ad “Esperienze Calabria” di Luciano Siciliano con sede a Stamford, a venti minuti dalla “Big Apple” per essere stato l'artefice di questa bellissima avventura, oltre alle le associazioni calabresi: Società figli di Rose (Greenwich); Casa Calabria New Rochelle (NY); Figli di Carolei (Bronx; NY); San Fili Club (Port Chester; NY). “A pacchianeddra sansustisa” ed i suoi ragazzi avranno così l'opportunità di visitare la “Grande Mela”, e questo sarà sicuramente uno dei momenti più importanti ed entusiasmanti della storia del Gruppo folk sansostese che - come ama definirsi - «è della Valle dell'Esaro» ed intende onorare i comuni di questo stupendo territorio pieno di storia, cultura, tradizioni e bellezze, ma anche dello spettacolare Parco Nazionale del Pollino ormai ammirato e conosciuto sempre di più in tutto il mondo. La storia de “I cantori del Pettoruto” dice che sono nati nel 1992 con l’intento di studiare e diffondere le tradizioni popolari sansostesi, in particolare quelle legate al Santuario Basilica Minore “Maria SS.ma del Pettoruto” e dell’alto cosentino. Per realizzare tali obbiettivi ha fondato il Gruppo folklorico che è parte integrante della stessa associazione. Composto da circa ottanta soci appartenenti a tutte le fasce d’età, partecipa manifestazioni ed agli spettacoli con circa 35 componenti. Il gruppo è affiliato alla Fitp (Federazione italiana tradizioni popolari) fin dalla sua costituzione. Tutti, durante le esibizioni in pubblico indossano il tradizionale costume della “pacchiana calabrese”, mentre gli strumenti musicali utilizzati sono quelli che ricordano maggiormente la storia degli strumenti tipici: organetto, zampogna, fisarmonica, ciaramella, tamburello, tammorra, chitarra battente, mandola e la lira. Dopo il 1992 negli anni si è evoluto con nuovi innesti e nuove esperienze in Italia ed all’estero, partecipando a festival internazionali di grande rilievo in Russia, Spagna, Ungheria, Grecia, Germania, Polonia, Scozia ecc. La durata media dello spettacolo è di circa 2 ore, dove vengono rivisitati i cicli della vita contadina come “A vinnigna (Vendemmia); A metitura (Mietitura); U perciavutta (Apertura delle botti per la degustazione del vino nuovo); gli antichi mestieri, le danze calabresi come la tarantella e la quadriglia e ricorrenze popolari come il Carnevale, oltre ai canti calabresi di amore e di sdegno e religiosi. L’associazione è retta dallo statuto che prevede un Consiglio d’Amministrazione composto da sette consiglieri, presidente, vice presidente e segretaria.

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