Nociti presenta il suo progetto politico al Comprensorio In evidenza

  • «Sanità a rischio, occorre potenziare l'offerta specialistica sui territori»
Da sinistra: A. Scaglione, F. Nociti, V. Rimoli e F. Rumanò Da sinistra: A. Scaglione, F. Nociti, V. Rimoli e F. Rumanò

SPEZZANO ALBANESE – Con una sala consiliare riempita al limite della capienza, il candidato al consiglio regionale Ferdinando Nociti, sindaco di Spezzano Albanese, ha presentato il suo progetto politico alle comunità del territorio. Un incontro partecipato che ha manifestato tutta l'approvazione del pubblico, giunto da tanti comuni anche con i rappresentanti istituzionali.

A sostegno di Nociti, in rappresentanza del comprensorio, c'erano al tavolo dei relatori Antonio Scaglione, segretario del Pd di Tarsia, Vincenzo Rimoli, sindaco di San Lorenzo del Vallo, e Francesco Rumanò, capogruppo consiliare di minoranza di Terranova da Sibari.
È Nociti a sottolineare come la propria candidatura sia espressione dei territori che -ha detto- «si sono sempre sentiti lontani dai luoghi in cui si fanno le scelte decisionali». Nel dibattito è emerso come siano state le periferie ad aver individuato, come punto di riferimento, un rappresentante di comprovata esperienza amministrativa e che conosce bene le problematiche dei territori.
Nel corso della sua presentazione, Nociti ha posto la lente di ingrandimento sulla questione Sanità in Calabria, sempre più un problema che rischia di non trovare soluzione. Per il sindaco arbëresh, infatti, occorre intervenire con tempestiva urgenza al fine di cambiare il modus operandi il prima possibile. «Finora -ha detto- si è agito chiudendo i reparti degli ospedali nella speranza di aprire nuove strutture, senza tener presente il potenziamento dell'offerta specialistica dei distretti sui territori. Ciò ha evidentemente provocato un collasso dei Pronto Soccorso, considerato che la gente non sa a chi rivolgersi in caso di bisogno, questo poiché la riorganizzazione della rete ospedaliera è sempre stata fatta attuando dei tagli e mai dei potenziamenti. Se i distretti, invece, saranno adeguatamente potenziati, il sistema sanità potrà tornare ad essere efficiente».

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